Cosa ha davvero eliminato AlphaTheta?

Il jog wheel. La forma d'onda esplorabile col dito. La banca di pad per gli hot cue. Sull'XDJ-AN di AlphaTheta tutto questo sparisce, sostituito da un supporto che aggancia uno smartphone al piatto e gli delega il lavoro. Quello che resta sull'hardware somiglia a un trasporto ridotto all'osso: play, cue, un fader del tempo, un crossfader. Sfogliare una libreria, piazzare un loop, lanciare un hot cue, sincronizzare il tempo: tutto questo passa ora dal touchscreen del telefono, non dalla macchina. DJ TechTools lo ha sottolineato senza mezzi termini nella sua recensione, descrivendo l'XDJ-AN come un apparecchio costruito attorno a ciò che un telefono sa già fare, non a ciò che un CDJ ha sempre fatto.

Perché togliere proprio ciò che i DJ toccano?

Perché AlphaTheta punta a un acquirente diverso da chi possiede già un paio di CDJ. A 1.149 euro, 999 sterline o 1.099 dollari tasse escluse, l'XDJ-AN si piazza sotto il CDJ-1500X lanciato da AlphaTheta sette giorni prima, e rinuncia del tutto all'analogico: l'USB-C è l'unico ingresso e uscita, senza un jack RCA di riserva se il collegamento col telefono cade. È una scommessa: il DJ da camera che sale di livello da un portatile darà più peso a una scatola leggera, legata a un telefono che già possiede, che al vocabolario tattile che i DJ da club hanno impiegato anni a imparare su un jog wheel. È anche il secondo lancio di AlphaTheta in otto giorni costruito attorno al telefono o al cloud invece che a un piatto autonomo, dopo la funzione CoBeat del CDJ-1500X che lasciava al pubblico chiedere brani dal proprio telefono.

Sostituisce una vera consolle DJ?

Non per una consolle che gira con due CDJ e un mixer, e AlphaTheta non finge il contrario: l'apparecchio punta al segmento camera-piccolo bar, non alla sala principale. Ma la direzione, quella, è rivelatrice. Una generazione di attrezzatura aggiungeva schermi e connettività attorno a un nucleo hardware fisso. L'XDJ-AN ribalta la logica: il telefono diventa il nucleo, e l'hardware resta l'accessorio agganciato attorno.

Togli il jog wheel e i pad, e ciò che resta non è più davvero un controller DJ. È un supporto per telefono con un crossfader.