Cosa ha cambiato davvero Beatport?

Questa settimana Beatport ha fatto nascere una nuova categoria di genere, quasi dal nulla. Il 29 settembre la piattaforma ha lanciato Indie Tech come genere autonomo, con una pagina propria, una Top 100 propria e uno spazio dedicato ad artisti ed etichette. Il suono che isola: batterie incisive, bassi prominenti e synth d'impatto, il lato più pesante e pronto per il club di ciò che viveva sotto l'ombrello Indie Dance, incrociato con tech house, melodic house & techno e bass house.

Non è un ritocco cosmetico. Il menu dei generi di Beatport è il filtro che DJ e talent scout usano per trovare musica nuova, ed è l'ossatura su cui si costruiscono le classifiche della piattaforma. Spostare un suono nella sua categoria cambia chi compete con chi, e quali tracce un DJ che scava effettivamente si trova davanti.

Perché un'etichetta di genere decide chi viene suonato?

Perché su una piattaforma costruita attorno alla navigazione per genere, l'etichetta È il meccanismo di scoperta. Una traccia archiviata in un genere affollato e generico finisce sepolta sotto migliaia di altre; la stessa traccia con una classifica dedicata ha una vera chance di entrare nella top 10, ottenere uno spazio in evidenza e la spinta algoritmica che ne consegue. Raph Pujol ha presentato il lancio come risposta diretta a questo attrito, dicendo che l'azienda aveva ascoltato artisti ed etichette che volevano che questo suono specifico smettesse di essere disperso in generi che non gli calzavano davvero.

«Non facciamo sempre tutto giusto, e quando non ci riusciamo, è importante ascoltare.»

È una frase insolitamente franca per una piattaforma le cui scelte di tassonomia pesano commercialmente sul serio: ammettere che la vecchia mappa dei generi non stava servendo bene una parte dei suoi venditori.

Chi popola già la nuova classifica?

La line-up di lancio sembra uno spaccato della scena club-tech attuale: Vintage Culture, Oliver Koletzki, Adam Ten, Max Styler, Mita Gami, Rafael, Yamagucci e altri, affiancati da etichette come Stil Vor Talent, Get Physical, Diynamic, Higher Ground e When Stars Align. L'artista Broken Hill ha accolto con favore la riclassificazione, dicendo che Indie Tech «sembra una casa naturale» per un suono che unisce il groove della tech house all'identità propria dell'indie dance.

Il vero banco di prova arriva dopo: se l'algoritmo dei generi di Beatport riclassifica automaticamente il catalogo esistente nella nuova classifica, o se le etichette devono ripresentare e rietichettare il proprio back catalogue per essere conteggiate. Questo dettaglio decide se si tratta di un nuovo inizio per il suono o di una corsa affannosa per i producer che inseguono una posizione in classifica.