Sulla maggior parte dei controller MIDI, premere un tasto dopo l'attacco, quando il sensore c'è, restituisce un solo valore per tutta la tastiera. L'aftertouch polifonico cambia le carte in tavola: ogni tasto segue la propria pressione, quindi spingere più forte su una sola nota dentro un accordo può far gonfiare proprio quella nota, come una sezione di archi che respira sotto un accordo tenuto. Finora, ottenere questo controllo nota per nota in hardware significava pagare i controller Osmose o Osmose CE di Expressive E, venduti tra 1199 e 1999 dollari, oppure procurarsi una delle rare tastiere Komplete Kontrol MK3 di Native Instruments che lo offrono. Behringer ha appena annunciato un controller a 61 tasti con lo stesso tracciamento della pressione per tasto, a un prezzo obiettivo di 199 dollari.

Cosa cambia l'aftertouch polifonico per chi produce in camera da letto?

I software compatibili MPE, da Omnisphere a Pigments a Surge, leggono da anni pressione, pitch bend e timbro nota per nota. Quello che mancava era hardware accessibile da cui inviare quei dati. Una tastiera da 199 dollari che segue la pressione di ogni tasto in modo indipendente mette quel tipo di modellazione dal vivo, nota per nota, a portata di chiunque potesse già permettersi un controller base, non solo di chi poteva arrivare a quattro cifre.

Il Polykeys 61 è davvero hardware aperto?

Behringer dichiara che i file di progettazione hardware e il firmware del Polykeys 61 saranno pubblicati apertamente. La tastiera era apparsa per la prima volta nel maggio 2026, visibile brevemente sul sito di Behringer con il nome PK61 durante un restyling del sito, mesi prima che Behringer confermasse specifiche e prezzo obiettivo di 199 dollari in un post Facebook di novembre che cita il co-sviluppatore Luigi Scarano. Oltre alla tastiera, porta un ribbon controller integrato, nove fader, nove manopole, sedici pad, ruote di pitch e modulazione, un display e un'uscita CV, in un corpo che ricorda la linea KeyLab Mk3 di Arturia.

Synth Anatomy, che ha svelato prezzo e specifiche, ha scritto che il prodotto colma «un vuoto reale sul mercato, in particolare per le tastiere MIDI con aftertouch polifonico accessibili».

Cosa resta ancora da dimostrare?

Behringer non ha dato una data di uscita, classificando il Polykeys 61 come «da annunciare», e non ha ancora indicato dove saranno davvero pubblicati i file di progettazione. Le specifiche sulla carta sono una cosa; quanto sia pulita davvero la risposta della pressione per tasto, nota dopo nota, sotto le dita, è un'altra, e si saprà solo quando gli esemplari saranno nelle mani dei musicisti.