Cosa ha davvero ordinato il giudice?

Il 5 ottobre 2026, il giudice Thomas D. McCloskey, della Corte Superiore del New Jersey, ha deciso nella causa Toma v. Vitacco che TCE Presents, la casa madre di Teksupport, deve chiudere. Il personale non essenziale è stato licenziato il 9 ottobre. Dal 7 novembre, l'azienda non potrà più organizzare nemmeno un evento. Un agente fiscale nominato dal tribunale, Ian Lagowitz, controlla i conti da luglio, e dal 30 novembre anche le transazioni bancarie ordinarie dovranno passare dal via libera di un giudice. I beni sono congelati in vista della liquidazione, punto.

Perché i due cofondatori si sono fatti guerra?

Rob Toma e Mike Vitacco hanno costruito Teksupport insieme dal 2010, Toma come volto pubblico associato al marchio, Vitacco dietro le quinte a gestire logistica e conti. A un certo punto quella collaborazione si è incrinata al punto che entrambi hanno presentato causa nel New Jersey, ciascuno reclamando la proprietà esclusiva dell'azienda e un risarcimento dall'altro. Un'ordinanza restrittiva temporanea ha favorito Vitacco a marzo, limitando la possibilità di Toma di interferire nella gestione quotidiana. È seguita una mediazione. È fallita. Ora un giudice ha preso in mano la situazione, togliendo di fatto le chiavi a entrambi.

Cosa succede alle date newyorkesi di CircoLoco?

CircoLoco, la festa che ha costruito la propria fama sui pomeriggi sudati al DC10, a Ibiza, concede il marchio a promoter locali in tutto il mondo, e Teksupport era la sua casa a New York. Quella casa oggi è compromessa nel momento peggiore possibile: il weekend di Halloween di CircoLoco al Brooklyn Storehouse, il 30 e 31 ottobre, già annunciato come l'ultima programmazione del locale, e la serata Volkoder, sold out, del 6 novembre al Chocolate Factory, restano entrambe in sospeso mentre l'azienda che dovrebbe produrle non ha personale, né una guida chiara, né libero accesso ai propri soldi. Nulla dice ufficialmente che quelle serate siano annullate. Nulla dice nemmeno che siano salve.

Cosa ne sarà di Teksupport?

La sentenza punta a una separazione, non a un salvataggio. Il tribunale ha ordinato a Toma e Vitacco di creare ciascuno una propria azienda, il che suona meno come un piano di riconciliazione e più come un accordo di divorzio aziendale. Chi finirà con il nome Teksupport, se qualcuno lo farà, resta una domanda aperta che i rapporti dell'agente fiscale dovranno contribuire a chiarire. Per ora, l'azienda che per oltre un decennio ha portato serate internazionali nei magazzini del New Jersey e di New York non può programmare un solo evento dopo il 6 novembre.