Cos'è il Club Rawhide?
Il Club Rawhide è una sala da 160 persone sulla 26esima Strada Ovest, a Chelsea, aperta il 12 giugno 2026 in quello che era un club privato per uomini. I fondatori Bob Fluet e Rob Hynds l'hanno tenuta piccola di proposito e hanno speso dove conta: un impianto audio su misura costruito da Scott Clungan. The Carry Nation e Junior M l'hanno inaugurata, la DJ Miss Parker ha tenuto la seconda serata, e per ora il fiuto della programmazione punta su house, disco e la genealogia dei dancefloor queer più che sui grandi nomi.
Perché riprendere il nome di un bar che non c'è più?
Perché quel nome porta con sé la memoria della città. Il Rawhide originale è stato un bar gay di Chelsea dal 1979 al 2012, quando ha chiuso dopo 34 anni, mentre il quartiere si gentrificava attorno a lui. Il nuovo club non ne è l'erede diretto, ma ne rivendica il nome e lo spirito, e lo sostiene con un'installazione sulla storia della notte di Chelsea affidata allo scrittore Michael Musto.
Sui muri i riferimenti sono The Roxy, Tunnel, Twilo, Limelight, le sale che hanno fatto di New York una capitale del clubbing prima che gli affitti se le portassero via.
Fare della memoria un criterio di programmazione è una posizione vera, non un arredo. Dice a chi si rivolge la sala e cosa pensa di portare avanti.
La notte intima può sopravvivere agli affitti di Manhattan?
È tutta qui la scommessa. New York ha passato vent'anni a guardare le sue grandi sale chiudere per riqualificazioni edilizie, battaglie sulle licenze e affitti, e le poche superstiti scivolano verso il servizio al tavolo e i soldi dei turisti. Una sala da 160 posti, con un impianto serio e un'idea chiara di dove viene, propone un altro modello: non la scala, ma una stanza che può sembrare di chi ci sta dentro. Se i conti reggano a Chelsea è la domanda aperta, ma l'istinto è giusto.



