Cosa è successo al Monastic Studios?

Il 9 agosto 2026, Damian Lazarus ha raccontato che un fulmine ha colpito il Monastic Studios, il suo studio costruito su misura in un bosco sopra i monti del Mugello, in Toscana, scatenando un incendio che ha devastato la stanza. Ha scelto di darne notizia lui stesso invece di lasciarla trapelare, descrivendo la perdita come una parte importante della sua vita e della sua storia. Secondo We Rave You, il fulmine ha colpito senza preavviso durante un temporale estivo, e quando le fiamme si sono spente, l'interno che aveva costruito in dieci anni era sparito.

Perché l'edificio è ancora in piedi?

Lazarus aveva fatto installare un'insonorizzazione ignifuga, pensata in origine per non far uscire il suono dalla stanza. L'ironia è che non ha fatto uscire nemmeno il fuoco. Senza ossigeno, l'incendio si è spento da solo prima di distruggere tutto, e la struttura dell'edificio è sopravvissuta. L'interno, invece, l'attrezzatura, i cablaggi, anni di organizzazione, non ha avuto la stessa fortuna.

Cosa rappresentava questa stanza per la sua carriera?

In questa stanza Lazarus ha registrato Magickal, il suo album del 2020, e qui ha preso forma buona parte del suo catalogo dell'ultimo decennio. Una stanza così non è solo un locale tecnico: sono anni passati a capire come risponde uno spazio preciso, a costruire uno strumento di lavoro attorno al proprio modo di lavorare. Lazarus ha fondato Crosstown Rebels nel 2003, etichetta che ha lanciato tra gli altri Maceo Plex, Jamie Jones e Francesca Lombardo, e dirige dal 2012 Day Zero, il festival nato a Tulum attorno alla fine del calendario Maya e oggi esteso fino al Messico e a Masada.

L'incendio ha coinvolto musica inedita?

No. Lazarus assicura che il suo prossimo singolo è sopravvissuto intatto e resta previsto per quest'anno, anche se la stanza in cui è stato in gran parte composto non esiste più.

«Il fienile è bruciato. Ora posso vedere la luna.»