David Guetta adesso possiede da solo il Top 100 DJs di DJ Mag. La sua vittoria del 6 ottobre a [UNVRS] Ibiza è il suo sesto primo posto, un numero che nessun altro ha mai raggiunto: Martin Garrix e Armin van Buuren erano a pari merito con cinque vittorie ciascuno. DJ Mag parla anche di un'affluenza record per il 2026, con voti verificati in 234 territori, il che rende il vantaggio di Guetta davvero globale, non il semplice frutto di un voto di blocco localizzato.
«Non riguarda solo me, riguarda tutta la community. Quando uno di noi ha successo, fa bene a tutti.»
Questa è la frase di Guetta dopo la vittoria, e sulla carta suona come una cortesia di circostanza. Ma guardando chi altro si è mosso nello stesso sondaggio, suona meno come una frase fatta e più come un fatto concreto.
Perché il sesto posto di Charlotte de Witte è in realtà la notizia più grande?
Che Charlotte de Witte vinca la categoria techno per il settimo anno consecutivo non è una novità. Quello che cambia è dove si colloca quella vittoria nella classifica generale: sesto posto, la posizione più alta mai raggiunta da un'artista esclusivamente techno nella top 10 del Top 100. La techno ha già avuto presenza in questo sondaggio, ma sempre lontano dalla vetta, chiusa nella propria categoria mentre la classifica principale restava dominata da EDM e grande macchina festivaliera. Che una DJ puramente techno entri nella top sei lo stesso anno in cui il vincitore più mainstream nella storia del sondaggio batte il proprio record, questa è la vera tensione di questo risultato.
Anyma conferma la tendenza dal lato della techno melodica, salendo di sette posizioni fino al numero 3, il suo miglior piazzamento di sempre. FISHER, più house che techno ma comunque lontano dalla formula mainstream dell'EDM, è arrivato al 13º posto. Nessuno di questi risultati cambia il carattere generale del sondaggio, ancora costruito su copertura mediatica e budget di marketing più che su credibilità da pista da ballo, ma sono i salti più grandi che questi generi abbiano fatto in diverse edizioni.
Cosa cambia la nuova categoria psy?
DJ Mag non ha solo rimescolato la classifica quest'anno, ha anche creato una categoria: «Miglior DJ Psy del mondo», vinta nella sua primissima edizione da Indira Paganotto grazie al successo del suo album «Arte Como Amante». Creare un titolo dedicato al psy equivale ad ammettere, implicitamente, che la classifica principale non può rappresentare equamente i suoni più duri e di nicchia senza costruire loro una casella separata, esattamente lo stesso meccanismo che da anni sostiene la techno. È un voto di fiducia per il genere, e anche la prova che il sistema di voto ha ancora bisogno di una porta laterale per tutto ciò che non è dance da mainstage per il grande pubblico.
Perché conta
Niente di tutto questo cambia chi detta davvero l'agenda del sondaggio: la sesta vittoria di Guetta, con affluenza record, confirma che il Top 100 si vince ancora con copertura e potenza di marketing, non con chi sta definendo il suono del momento. Ma lo stesso voto che ha appena incoronato il campione più mainstream nella storia dell'EDM ha anche dato alla techno il suo miglior piazzamento mai raggiunto nella top 10, e ha creato una categoria completamente nuova per fare spazio a un'artista psy. È una gamma di risultati più ampia di quella prodotta da questo sondaggio negli ultimi anni, e resta da vedere se regge o è stato un episodio isolato.
Cosa ne pensiamo
Non definiremo questo sondaggio una nuova credibilità ritrovata. Resta un concorso di popolarità che premia chi riesce a mobilitare la base di fan più grande per cliccare su un bottone di voto, e la sesta vittoria di Guetta, con un'affluenza record di 234 territori, dimostra che quella macchina funziona meglio che mai per lui. Ma il sesto posto di Charlotte de Witte è un numero reale, non un premio di consolazione, e dice che il tetto della techno dentro questo specifico sondaggio si è appena spostato. Da tenere d'occhio il prossimo anno se è stato un episodio isolato o l'inizio di qualcosa.



