Dieci anni fa il team di Dekmantel ad Amsterdam ha fatto una scommessa controcorrente rispetto a ogni istinto di crescita festivaliera: invece di ingrandire il festival principale, lo hanno rimpicciolito e spostato su un tratto di costa adriatica a Tisno, in Croazia. Dieci anni dopo, Dekmantel Selectors non si è trasformato in un mega-festival. La capienza resta limitata, il club all'aperto è ancora il fulcro di tutto, ed è esattamente per questo che la scena continua a presentarsi.
Cosa rende davvero diverso questo festival?
Il formato è la storia. Le giornate scorrono tra sessioni rilassate sulla costa e boat party intorno al complesso The Garden; quando il sole tramonta, tutti si spostano al Barbarellas, il club all'aperto diventato la vera firma del festival. Questa struttura giorno-notte, abbastanza intima da incrociare sempre le stesse facce, è diventata il modello che metà dei nuovi festival boutique europei cerca di copiare da anni. Selectors ci è arrivato per primo e non ha mai diluito la formula gonfiando la capienza per inseguire la tendenza.
Il cartellone 2026 è la prova più chiara di cosa compra un decennio di fiducia. Non è un cartellone testa d'affiche più riempitivo: è una selezione di nomi che ha senso solo se conosci davvero i dischi. Ron Trent, la figura fondativa della deep house di Chicago dietro "Altered States", in cartellone negli stessi cinque giorni del resident del Berghain Marcel Dettmann e dell'eternamente amato Mr Scruff. Si aggiungono Antal, Efdemin, Benji B e Deetron, oltre a una serie dei nomi più affilati del club attuale: Ploy, CCL, Simo Cell, Peverelist, Introspekt, mad miran, Jesse G e BADSISTA.
Perché i b2b contano più qui che altrove?
Selectors ha sempre puntato forte sui b2b, non come trovata di marketing ma come vera dichiarazione curatoriale. Quest'anno: Hunee con Optimo (Espacio), Kia con Verraco, Binh con Vladimir Ivkovic. Non sono incontri casuali, sono accostamenti che solo un promoter che conosce il proprio pubblico da dieci anni oserebbe tentare, sapendo che possono far vibrare una pista alle 4 del mattino su un'isola.
"Una celebrazione di sole, musica e stare insieme", così il festival continua a descriversi, dieci anni e migliaia di biglietti dopo.
Perché conta
In un momento in cui l'economia dei festival europei spinge la maggior parte degli eventi verso capienze più grandi, più sponsor e cartelloni più prudenti, il fatto che Dekmantel Selectors sia rimasto piccolo per dieci anni consecutivi è di per sé un dato: un cartellone specialistico e un pubblico limitato possono ancora esaurire i biglietti sulla sola reputazione.
Cosa ne pensiamo
Che Ron Trent, Marcel Dettmann e Mr Scruff possano condividere un cartellone senza che suoni come un accostamento forzato per fare cassa la dice lunga su quanto sia ancora precisa la cura artistica. La maggior parte dei festival boutique che arriva a dieci anni finisce per sparire o per gonfiarsi. Selectors non ha fatto né l'una né l'altra cosa, ed è questa la vera storia di questo anniversario, non il PDF del cartellone.



