Cosa contiene davvero Faithless Reworks?
Due tracce, due generazioni. Il boss di Drumcode, Adam Beyer, affronta «We Come 1», l'inno del 2001 dei Faithless tratto dall'album Outrospective, e lo trasforma in un'arma techno pensata per il peak time. Un alt mix è esclusivo Beatport.
KASIA, uno dei nomi che stanno crescendo più in fretta nei cartelloni dei festival di quest'anno, firma la seconda traccia, «Tarantula», con un taglio più duro e più attuale rispetto all'originale.
Perché conta questa coincidenza dei 30 anni?
Drumcode è stata fondata da Beyer a Stoccolma nel 1996 ed è diventata in tre decenni una delle istituzioni principali della techno, l'etichetta dietro il suo programma Drumcode Radio e un catalogo che ha plasmato il suono peak time in tutto il mondo. I Faithless si sono formati più o meno nello stesso periodo e hanno trasformato «We Come 1» e «Insomnia» in classici rave e big beat sopravvissuti di gran lunga alla loro epoca.
Mettere insieme i due cataloghi non è nostalgia fine a sé stessa. Sono due scene vicine ma distinte, la dance dei 2000 e la techno underground, che si incontrano sullo stesso disco proprio nell'anno in cui entrambe tagliano lo stesso traguardo. Come scrive We Rave You:
«I Faithless hanno sempre avuto un piede nel club, e sentire i loro brani più grandi ricostruiti per i dancefloor techno di oggi dimostra quanto quei ganci sappiano viaggiare nel tempo.»
Dove si colloca questo disco in pista?
Non è un remix rimasto chiuso in un cassetto. Il rework di «We Come 1» firmato Beyer gira nei suoi set da tutta l'estate, compresa la residency Resistance Ibiza all'Amnesia, quindi arriva già collaudato in peak time e non come semplice omaggio occasionale. L'estate di KASIA, tra ARC Music Festival, Resistance Ibiza e l'AEDEN di Anyma all'[UNVRS], ha già portato la sua versione davanti alle stesse folle prima ancora dell'uscita del disco.



