Un solo sviluppatore, in Italia, ha appena pubblicato un intero kit di produzione per il groove house, gratis, con una licenza che garantisce che resti tale.
Fabio 'Pitch' Serra, che pubblica sotto il nome FaseGroove, ha lanciato questa settimana quattro plugin MIDI distinti in versione beta: Piano, Drums, Guitar e Arranger. Coprono esattamente il flusso di lavoro di cui ha bisogno un producer house per costruire un brano da zero: accordi e groove con Piano, ritmo pieno di swing con Drums, accompagnamento chitarristico con Guitar, e un modo per unire tutto in Arranger. I quattro funzionano come VST3 su Windows, macOS e Linux, con versioni AU e standalone su Mac, e standalone anche su Windows e Linux.
Cosa fa esattamente ogni plugin?
FaseGroove Piano si presenta come fonte di "groove di piano funky per house soulful, deep e jackin', pronti da trascinare nella tua DAW": genera voicing di accordi e frasi alternative mantenendo la direzione stilistica scelta dal producer. FaseGroove Drums svolge lo stesso compito per il ritmo, con un flusso pensato per scegliere un groove, modellarne il feeling con i controlli di swing e humanize, e poi aggiungere fill e variazioni prima di trascinare il risultato nella DAW come clip MIDI. Il punto chiave: entrambi i motori collegano deliberatamente genere, ritmo e variazione invece di generare MIDI a caso, cosi che il risultato resti riconoscibilmente house.
Guitar aggiunge pattern suonati e ritmici sotto le parti di piano e batteria, e Arranger è quello pensato per tenere insieme tutto: si scelgono 13 preset di genere, si costruisce una sessione multitraccia usando i motori di Piano, Drums e Guitar, si modificano a mano le note generate, si assegna un suono per traccia, e si esporta un mix finito o stem separati.
Perché la licenza conta quanto il prezzo?
Plugin gratuiti per generare groove esistono già, ma la maggior parte vive dentro un abbonamento o nella roadmap di un'azienda che può cambiare da un giorno all'altro. FaseGroove è pubblicato sotto AGPL-3.0, una licenza copyleft che obbliga chiunque modifichi il codice, anche solo per offrirlo come servizio hostato, a pubblicare anche quelle modifiche come open source. È una scelta deliberata per un progetto di una sola persona, senza un'azienda dietro: un modo per assicurarsi che gli strumenti non possano essere silenziosamente acquistati, chiusi e riconfezionati come prodotto a pagamento in futuro. KVR Audio ha descritto il lancio come qualcosa che "democratizza l'accesso alla DAW per i producer di regioni poco servite, senza le barriere del software commerciale", e questo è davvero il punto centrale qui: nessun server di licenze, nessun abbonamento, nessun blocco regionale, solo quattro plugin e il diritto di continuare a usarli e modificarli per sempre.
Nessun server di licenze, nessun abbonamento, nessun blocco regionale, solo quattro plugin e il diritto di continuare a usarli e modificarli per sempre.
Cosa è ancora acerbo?
È software beta fatto da un solo sviluppatore, e si sente. La recensione di Noizefield ha segnalato come difetto principale l'assenza di un'interfaccia unificata tra i quattro strumenti, anche se la ragion d'essere di Arranger è proprio riunire Piano, Drums e Guitar in un'unica sessione. I quattro repository GitHub di Serra, fasegroovepiano, fasegroovedrums, fasegroovearranger e fasegrooveguitar, hanno raccolto rispettivamente 20, 14, 14 e 9 stelle dal lancio: un seguito modesto ma reale per un progetto solista, esattamente il tipo di attenzione che tiene in vita un progetto come questo.



