Il FOLD di Londra non è abituato a spiegarsi in modo così diretto. Ma il testo della sua notte del 5 settembre non gira intorno al punto: «l'etica musicale e la mentalità politica di BASSIANI hanno gettato le basi della filosofia dello stesso FOLD». Non è un semplice credito in locandina. È un club dell'est di Londra che dice al proprio pubblico che la sua ragione d'essere arriva da uno scantinato di Tbilisi.
Su cosa si basa davvero questa serata del FOLD?
«FOLD meets BASSIANI (EXTENDED)» parte alle 23:59 del 5 settembre 2026 e si estende su due sale per circa 14 ore, una durata che richiama i set maratona per cui Bassiani è conosciuto. Il FOLD colloca la serata nell'eredità ribelle della techno, descrivendo una pista dove, a sue parole, benessere e libertà vanno di pari passo. La politica d'ingresso segue la stessa linea sulla carta: 21 anni minimo, controllo documenti, e divieto esplicito di razzismo, sessismo, omofobia e transfobia. I biglietti early bird viaggiano sui canali del FOLD e su Resident Advisor.
«L'etica musicale e la mentalità politica di BASSIANI hanno gettato le basi della filosofia dello stesso FOLD.»
Perché il nome Bassiani pesa così tanto?
Il Bassiani ha aperto nel 2014 dentro una piscina dismessa sotto il Dinamo Arena, il più grande impianto sportivo di Tbilisi, con una pista ricavata dalla vecchia vasca in cemento, per circa 1.200 persone. Il club è rimasto un segreto locale fino al 12 maggio 2018, quando la polizia lo ha perquisito e ha arrestato i proprietari, nell'ambito di un'operazione legata alla legislazione georgiana sulle droghe. Il blitz si è ritorto contro il governo: migliaia tra clubber e DJ hanno marciato verso il parlamento e ballato davanti agli edifici governativi, trasformando una perquisizione in un locale notturno in un detonatore politico nazionale. Il Bassiani ha mantenuto quell'identità da allora, in particolare con le sue Horoom Nights, una serie di feste esplicitamente LGBTQ+, in un paese dove questo resta un rischio concreto.
Un omaggio viaggia bene, o finisce per appiattire l'originale?
Qui sta il vero nodo. La politica del Bassiani non è mai stata una scelta di marketing, gli è stata imposta da un blitz della polizia e da un governo che continua ad affrontare. Il FOLD può citare questa storia da un paese dove un rave perquisito per motivi di droga farebbe notizia per ragioni ben diverse, senza mai diventare un movimento di protesta. Intitolare una serata alla filosofia del Bassiani è un gesto di rispetto genuino da parte di un club che ha costruito la propria reputazione sull'inclusività e su una politica d'ingresso rigida. Ma se si ferma lì, può anche trasformare una battaglia politica precisa e costosa in un'atmosfera da consumare con un biglietto. Se la serata del FOLD verrà letta come solidarietà o come peso simbolico preso in prestito dipenderà da cosa succede davvero in quella sala il 5 settembre, non dal testo della biglietteria.



