Cosa rende davvero insolita questa lineup?

Scorrendo i nomi si trovano due festival incollati insieme. Da un lato: DJ Harvey, Chez Damier, Egyptian Lover, Soichi Terada, Prosumer, Benji B, Tama Sumo e Lakuti, chi ha costruito house, disco e i primi anni della cultura rave tra Chicago, New York, Detroit e Londra, molti con carriere che partono dagli anni Ottanta. Dall'altro: Four Tet, Blawan, HAAi, Verraco e Introspekt, artisti che si sono fatti un pubblico tra gli anni 2010 e 2020 su techno, breakbeat e club music più sperimentale. GALA Festival li mette sulla stessa lineup di tre giorni, in un parco pubblico a Peckham, non in un'arena pensata per i grandi eventi né in una residency da superclub.

Questa è la vera notizia dell'annuncio 2027 di GALA, non il semplice fatto che un annuncio sia arrivato. Che Four Tet guidi un festival britannico non è di per sé una notizia. Che lo faccia per la prima volta in assoluto, su una lineup che porta anche il nome di DJ Harvey e una domenica costruita attorno alle radici disco e house, è una scelta editoriale precisa su che tipo di festival GALA voglia essere.

Perché mettere pionieri anni Ottanta vicino a nomi techno degli anni 2020?

GALA ha dato un tema alla sua edizione 2027: "The House We Keep", pensato esplicitamente attorno alle origini della house a Chicago e New York e al suo percorso nella cultura rave britannica. Non è un semplice slogan di marketing, è la logica stessa della programmazione. DJ Harvey si riserva un proprio takeover del palco Pleasure Dome al Peckham Rye Park ("DJ Harvey & Friends"), mentre il chicagoano Chez Damier, il giapponese Soichi Terada e il nome della techno di Detroit Ryan Elliott si ritrovano in una domenica che il festival costruisce attorno a set più profondi e disco. Venerdì e sabato portano i nomi più recenti: Shy FX, Blawan, HAAi, Skin On Skin, Peach.

Questa divisione conta perché la maggior parte dei festival britannici, quando cerca un gancio intergenerazionale, lo fa per nostalgia: una testa di cartello storica inserita in un programma altrimenti contemporaneo, come assicurazione sulla vendita dei biglietti. GALA costruisce invece il suo discorso verso l'industria (Resident Advisor, Deviation, HVYWGHT e ADONIS gestiscono ciascuno un takeover di palco) su una filiazione vera: scritturare chi gli artisti più giovani citano come influenze, e farli condividere un weekend invece di uno slot nostalgico isolato.

Cosa manca ancora in questa lineup?

GALA non ha ancora comunicato gli orari, una divisione completa giorno per giorno oltre ai temi di venerdì, sabato e domenica già citati, né i prezzi dei biglietti. La pre-registrazione è aperta da subito, con il festival che promette altri artisti e il programma completo a inizio 2027, qualche mese prima del weekend di maggio.