Nove anni dopo il debutto, il Get Out Festival non ha più nulla da dimostrare sul circuito sudamericano. Deve solo continuare a costruire cartelloni così. L'istituzione limegna ha appena confermato la sua Fase 1 per l'edizione del 21 novembre 2026, e questa prima ondata riassume da sola il punto d'incontro attuale tra minimal, tech house e techno.
Chi c'è davvero in cartellone?
Raresh, originario di Bacau e cofondatore del suono a:rpia:r insieme a Rhadoo e Petre Inspirescu, guida il fronte minimal. Intorno a lui, questa Fase 1 mette insieme Dr Banana, Matthew Johnson in versione live, Momo Trosman, Gaiser con set live, Lost Miracle (il progetto di Sébastien Léger e Roy Rosenfeld), Mason Collective, Ranger Trucco e Sol Ortega, oltre a due nomi con vero peso commerciale: Anfisa Letyago e Deborah De Luca. Tre back to back sono già bloccati: Arapu vs Priku, Archie Hamilton b2b Luuk van Dijk, e Marco Faraone b2b Sidney Charles, esattamente il tipo di incontri non scritti diventati la firma del festival negli anni.
Get Out si è costruito la reputazione di uno dei festival house e techno più importanti dell'America Latina, una maratona multi palco fatta di back to back a sorpresa.
Perché un festival di Lima interessa a un promoter europeo o africano?
Perché il routing dei tour funziona in entrambe le direzioni. Un festival capace di mettere insieme Raresh, Gaiser e Deborah De Luca sullo stesso cartellone in Perù non è più una curiosità locale, è ormai una tappa intorno alla quale agenti europei e mediorientali costruiscono un tratto di tour di novembre. Get Out è presentato da Superclub con il supporto di APDAYC, la società peruviana dei diritti d'autore, e questo dice molto sul sostegno istituzionale dietro questa crescita. I biglietti sono già in vendita su Ticketmaster Perù, con largo anticipo, segno che gli organizzatori si aspettano che questo solo annuncio di Fase 1 muova vendite.
Cosa manca ancora a questo cartellone?
Gli organizzatori hanno già anticipato altri nomi in arrivo, parlando di un cartellone potenzialmente il più ambizioso nella storia del festival. Per un evento multi palco già ricco di nomi minimal e tech house, una Fase 2 con pesi massimi techno o house metterebbe Get Out in diretta concorrenza con gli altri grandi festival della regione, non solo con le proprie edizioni passate.



