Nove settimane, cinque continenti, un unico suono. Tra la prima settimana di settembre e la chiusura dell'Amsterdam Dance Event a fine ottobre, afro house e techno melodico smettono di essere un'importazione di nicchia e diventano la lingua predefinita del circuito internazionale dei festival, programmati fianco a fianco su cartelloni che non hanno quasi nient'altro in comune.

Dove parte la stagione?

Tre festival aprono a pochi giorni di distanza su tre continenti diversi. Lo Snow Machine si tiene dall'8 al 13 settembre sui pendii sopra Queenstown, in Nuova Zelanda, con oltre 30 artisti distribuiti su otto palchi e due comprensori sciistici, Coronet Peak e The Remarkables, mescolando set apres-ski in montagna e il programma dell'arena principale. Nella stessa settimana, il Voodoo Village torna nei terreni del castello di Grimbergen, in Belgio, per la sua 11ª edizione, dall'11 al 13 settembre, con un cartellone a cinque palchi costruito attorno a &ME, Carlita e PAWSA, insieme a nomi della techno come 999999999, DVS1 e Nina Kraviz. E a George, nello stato di Washington, Above & Beyond festeggiano il loro 700° Group Therapy con ABGT700 al Gorge Amphitheatre, dall'11 al 13 settembre, chiudendo con un'intera giornata di Anjunadeep Open Air dedicata al roster house e techno melodico dell'etichetta.

Quali festival collegano Africa e Medio Oriente quest'autunno?

A fine settembre il circuito scende verso sud. Il MOGA compie 10 anni a Essaouira, in Marocco, dal 30 settembre al 4 ottobre, un evento costruito tanto attorno al vento e alla luce della costa atlantica quanto al suo cartellone, diviso tra le sessioni gratuite MOGA OFF in città e il programma a pagamento MOGA IN all'Hotel Le Golf d'Essaouira. Due settimane dopo, EXIT Festival debutta in Egitto con Starlight by EXIT, dall'8 all'11 ottobre, con le due serate principali che si tengono il 9 e il 10 ottobre proprio davanti alle piramidi di Giza. Il cartellone è il più pesante della stagione: Charlotte de Witte suona il suo primissimo set nel paese, insieme a Michael Bibi, Adriatique, Vintage Culture, Pete Tong ed Enrico Sangiuliano su oltre cinque palchi, con eventi di apertura e chiusura distribuiti per Il Cairo.

Un festival capace di piantare la propria bandiera accanto alle piramidi e costruire il programma attorno a un debutto di Charlotte de Witte nel paese non insegue la novità, insegue il luogo dove il suo pubblico vive già.

Dove si ferma infine il circuito?

Il circuito si chiude in Europa. L'Amsterdam Dance Event prende i Paesi Bassi dal 21 al 25 ottobre, il campanello di chiusura dell'industria dopo un'estate di festival, mentre il Bateleur si tiene in Grecia la stessa settimana, dal 22 al 25 ottobre, entrambi presentati dagli organizzatori come il tratto finale di una stagione partita nove settimane prima su una pista da sci neozelandese.

Messo tutto insieme, questo calendario somiglia meno a una lista di feste e più a una mappa: afro house e techno melodico vendono ormai biglietti su una montagna, in una foresta belga, sul prato di un anfiteatro americano, su una spiaggia marocchina e davanti alle piramidi, nell'arco di due mesi.