Perché remixare uno slow del 2001 invece di scrivere qualcosa di nuovo?

HoneyLuv qui non sta cercando un campione a caso. 'Dance With Me' dei 112, tratto dal loro album del 2001 'Part III', è un brano con cui è cresciuta, e il remix appena pubblicato lo tratta come tale. "Sono cresciuta con questa musica", ha raccontato nel materiale stampa. "Sono le canzoni che hanno segnato la mia infanzia e il mio amore per la musica, quindi poter dare il mio tocco a un brano come questo è nato da un luogo molto reale." È un punto di partenza diverso rispetto a scegliere un classico perché funziona bene nei test: il legame emotivo fa il lavoro ancor prima che inizi la produzione.

Cosa fa esattamente all'originale?

Mantiene il gancio vocale, tagliandolo e ricomponendolo, e costruisce sotto un groove house moderno: un basso rimbalzante, una percussione nervosa, il tipo di costruzione da momento clou che trasforma uno slow da camera in qualcosa pensato per una pista affollata alle 2 di notte. È una mossa semplice sulla carta, prendere un vocal amato e rilavorare la sezione ritmica attorno ad esso, ma la differenza tra un flip pigro e uno buono sta esattamente in quel lavoro ritmico, e questo è costruito per funzionare in un set, non solo per citarne uno.

Venticinque anni dopo 'Part III', 'Dance With Me' ha una seconda vita su una pista da ballo invece che nell'autoradio.

Perché esce proprio ora?

Perché HoneyLuv è nel bel mezzo di uno dei periodi più intensi della sua carriera. Il remix segue due collaborazioni del 2026, 'Don't Stop' con la vincitrice di un Grammy Muni Long e 'I Need U' con TSHA, e arriva mentre si prepara a un'estate che include Pacha New York, Destino Ibiza, Defected Festival Croazia e Boiler Room Los Angeles. Un brano così personale, calibrato su una serie di date così importante, funziona sia come uscita che come biglietto da visita: dice esattamente che tipo di artista house sta per suonare in quelle sale.