La scena underground di Ibiza ha un problema di padroni di casa, e la situazione è appena diventata ancora più torbida. Casa Paola, la villa che la polizia ha fatto sgomberare due volte in una sola notte lo scorso luglio per una festa abusiva, sorge su un terreno legato a Paquita Marsan, una proprietaria con precedenti per frode fiscale e un lungo elenco di multe per costruzione abusiva. Time To House aveva già raccontato i blitz e l'ordine di demolizione rimasto lettera morta il mese scorso. Quello che è emerso da allora è peggio: la stessa proprietaria alloggia i suoi lavoratori migranti in tenda mentre il comune approva il suo prossimo progetto turistico.
Cosa ha approvato esattamente Sant Josep?
A settembre 2025, il comune di Sant Josep ha riclassificato un terreno di 13.400 metri quadrati vicino a Port des Torrent, di proprietà di Marsan, per permettere la costruzione di circa 20 appartamenti turistici. L'approvazione è passata dall'iter urbanistico ordinario, senza alcun dibattito pubblico su chi vivesse già su quel terreno o su come la proprietaria avesse fatto fortuna.
Chi vive davvero su questo terreno?
Lavoratori migranti dell'ospitalità, originari del Sahara Occidentale e del Senegal, le persone che ogni stagione mandano avanti bar, cucine e ville dell'isola, vivono sul terreno in tende e rifugi improvvisati con pallet e teloni. Non sono occupanti di passaggio: sono la manodopera da cui dipende ogni estate l'economia turistica dell'isola, alloggiata dalla stessa proprietaria che sta per trarre profitto da una nuova costruzione turistica proprio sul suolo dove vivono.
Che legame c'è con Casa Paola?
Marsan è direttamente collegata a Casa Paola, la villa che la polizia di Ibiza ha chiuso due volte in 24 ore lo scorso luglio per una festa abusiva, e che da allora ha continuato a ignorare il suo ordine di demolizione. Ha già scontato quasi un anno di carcere per una frode fiscale da 867.469 euro e continua ad accumulare multe per costruzione abusiva e violazioni del diritto del lavoro. Il sindaco di Sant Josep, Vicent Roig, non ha usato mezzi termini parlando delle sue proprietà.
"Es un no parar." ("Non si ferma mai."), Vicent Roig, sindaco di Sant Josep
Il promotore della festa a Casa Paola, multato dopo il blitz, si è lamentato pubblicamente dei costi di fare affari sull'isola: "Nos gastamos muchísimo dinero en esta 'fucking island' y ¿así nos lo agradecen?" ("Spendiamo un sacco di soldi su questa 'fucking island' ed è così che ci ringraziano?"). Una frase che suona particolarmente fuori luogo accanto a lavoratori che dormono sotto teloni sul terreno della stessa proprietaria.
Perché questa storia riguarda l'underground?
Casa Paola non è un semplice fatto di cronaca nell'economia festaiola di Ibiza, è un sintomo. La stessa infrastruttura di feste illegali che alimenta la scena underground dell'isola si regge su proprietari che trattano le multe come una voce di spesa e la manodopera come qualcosa di usa e getta. Approvare nuove abitazioni turistiche su questo specifico terreno, senza affrontare la questione di chi ci vive oggi, la dice lunga su quali interessi protegga davvero il processo di autorizzazione.



