Perché un beach club sul fiume aveva bisogno di un impianto da Ibiza?
Il K Urban Beach Club si trova sulle rive del Tago, al Cais da Viscondessa di Lisbona, e funziona come ristorante, cocktail bar e discoteca, con piscina e terrazza che avvolgono una pista da ballo al chiuso. È quel formato ibrido, metà lounge al tramonto, metà discoteca vera e propria, diventato il modello della vita notturna sudeuropea nell'ultimo decennio. Il vecchio impianto stava invecchiando e, secondo la stampa di settore che ha seguito il progetto, i proprietari si sono posti un obiettivo insolitamente preciso: un sistema in grado di reggere il confronto con quello che considerano il riferimento del suono da club, l'Amnesia di Ibiza, la cui sala principale resta uno degli impianti più discussi della house e della techno.
È un traguardo ambizioso da dichiarare per un club di queste dimensioni, e la sfida tecnica non è quella che sembra. Non si tratta di replicare la scala dell'Amnesia con un budget da beach club, in un edificio open space e vetrato piantato letteralmente su un fiume. Si tratta di ottenerne la chiarezza e il controllo, su un'altra scala.
Cosa c'è davvero dietro l'impianto quad doppio stereo?
KV2 Audio, il produttore ceco, ha inviato l'ingegnere di sistema Jakub Suchomel a effettuare una valutazione acustica in loco prima ancora di ordinare qualsiasi apparecchiatura, un passaggio insolitamente accurato per un progetto di queste dimensioni. "Abbiamo condotto un'analisi approfondita delle sfide architettoniche e acustiche del locale, che ci ha fornito indicazioni fondamentali su cosa richiedesse la progettazione audio", ha dichiarato Suchomel. Quella che doveva essere una semplice sostituzione si è trasformata, nelle sue parole, in "una trasformazione completa della pista da ballo principale del club".
La sala principale funziona ora con quattro diffusori SL412 a dispersione ampia in quella che KV2 chiama configurazione quad doppio stereo: due coppie stereo posizionate per uniformare la copertura in una sala open space, invece di un unico sistema che spara su un solo asse. Quattro casse ESD15 coprono i lati, quattro ESD8 e otto ESD6 compatti gestiscono le zone periferiche, e i bassi arrivano da dodici subwoofer ES1.8 con la propria amplificazione VHD32000 dedicata, senza condividere potenza con i diffusori principali. Questa separazione conta più di quanto sembri: permette al fonico di regolare il livello dei bassi in modo indipendente da medi e alti, esattamente il controllo di cui ha bisogno un locale vetrato affacciato su un fiume se vuole peso in pista senza far tracimare i bassi in terrazza e sull'acqua. Quattro amplificatori ESP2000, sei SL3000 e tre VHD3200 alimentano l'intero sistema. Una seconda sala ha ricevuto altri due SL412 in quello che KV2 descrive come un dispiegamento graduale, riutilizzando per ora parte del vecchio sistema di monitoraggio per i DJ.
"Il progetto si è trasformato in una trasformazione completa della pista da ballo principale del club."
La ricostruzione dell'impianto di un solo club conta davvero?
Presa da sola, nessuna installazione fa notizia per il settore. Quello che mostra è dove sta andando il denaro nel suono dei club europei di fascia media: locali senza budget da festival comprano sempre più spesso impianti da rider, con subwoofer amplificati in modo indipendente e copertura multizona, una specifica un tempo riservata ai sistemi da tour e alla manciata di club già presi a riferimento da tutti. I locali su fiume o spiaggia hanno un incentivo particolare: terrazze all'aperto e vicinato ravvicinato rendono le lamentele per il rumore e i coprifuoco una minaccia costante, e un sistema direzionale e ben controllato è tanto uno strumento normativo quanto creativo.
I proprietari del K Urban parlano già di estendere lo stesso impianto KV2 ad altri locali del loro portafoglio a Lisbona. Se accadrà, sarà un dato piccolo ma reale di una tendenza più ampia: gruppi di locali notturni con più sedi che standardizzano l'ecosistema di un unico produttore in tutta una città, invece di trattare il sistema audio di ogni sala come un acquisto isolato.



