Cosa è successo a Kavinsky?
Vincent Belorgey, il produttore conosciuto in tutto il mondo come Kavinsky, è stato trovato morto nella sua casa di Parigi la sera del 28 luglio 2026. Aveva 50 anni, a tre giorni dal 51esimo compleanno. Secondo la procura di Parigi è stata aperta un'indagine per stabilire le cause della morte, e i primi soccorritori non hanno rilevato elementi sospetti sul posto. Una fonte della polizia citata dalla stampa francese parla di un ictus: Belorgey si sarebbe lamentato di forti mal di testa nei giorni precedenti, e alcune persone vicine, preoccupate dal suo silenzio, avrebbero dato l'allarme.
Al momento non c'è alcuna causa ufficiale confermata. L'apertura di un'indagine è la prassi in Francia in caso di morte improvvisa in casa, e diverse testate, tra cui CNN, Variety e Deadline, riportano lo stesso dettaglio: nulla sul posto fa pensare a un atto criminale.
Come ha fatto un pianista autodidatta della Seine-Saint-Denis a diventare la voce di "Drive"?
Belorgey è cresciuto in Seine-Saint-Denis, cresciuto dalla madre dopo la separazione dei genitori, e ha imparato il pianoforte da autodidatta prima di avvicinarsi alla scena dei club parigini dei primi anni 2000. Con il nome Kavinsky, firma per l'etichetta Record Makers e pubblica, tra il 2006 e il 2010, gli EP "Teddy Boy", "1986" e "Nightcall", che lo collocano accanto a Daft Punk, Justice, Cassius e DJ Mehdi al centro del movimento French Touch. Apre i concerti dei Daft Punk e costruisce il suo suono attorno alle colonne sonore anni '80 più che al massimalismo da club: "la musica è legata alle immagini, diceva. Ho immagini di film in testa."
"Nightcall", uscito nel 2010, è scritto e prodotto con Guy-Manuel de Homem-Christo dei Daft Punk, mixato da SebastiAn e cantato da Lovefoxxx dei CSS. Un anno dopo, Nicolas Winding Refn lo mette sui titoli di testa di "Drive", con Ryan Gosling, e il brano supera di gran lunga la scena French Touch che lo ha visto nascere: ripreso e campionato in house, techno, pop e hyperpop, diventa il punto di riferimento dell'intera rinascita synthwave.
Perché un brano del 2010 ha battuto un record Shazam nel 2024?
Kavinsky costruisce due album su questa eredità: "OutRun" (2013), prodotto con SebastiAn e pieno di immaginario synthwave e inseguimenti automobilistici, e "Reborn" (2022), più lento e teatrale, che chiude sette anni di silenzio. Ma è un momento dal vivo, non un'uscita discografica, a regalare a "Nightcall" una seconda vita: alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi 2024, Kavinsky esegue il brano allo Stade de France insieme a Phoenix e Angèle, davanti a un pubblico globale. Le ricerche su Shazam esplodono al punto da stabilire il record della piattaforma per il brano più cercato in un solo giorno, tredici anni dopo la sua uscita.
Emmanuel Macron aveva già fatto di Kavinsky un habitué: nel 2018 lo invita a suonare all'Eliseo per la Festa della Musica, al termine della quale il produttore racconta di essere stato accolto "come un re" da Brigitte Macron. Kavinsky continua a esibirsi dal vivo nei due anni successivi, incluso un concerto di apertura per The Weeknd allo Stade de France nel luglio 2025.
"La Francia perde una delle sue voci più originali. Ballabile e nostalgica al tempo stesso, la sua musica continuerà ad attraversare generazioni e confini.", Catherine Pégard, ministra della Cultura
Dopo la notizia, Macron ha pubblicato a sua volta un omaggio sui social, accanto a un'illustrazione tratta dalla copertina del singolo "Roadgame", definendo Kavinsky un "orgoglio francese per sempre".



