Guardate cosa vendono davvero i nuovi club londinesi in questo momento, non e un cartellone. La rassegna di agosto di Time Out sui migliori nuovi locali della citta mette in cima tre indirizzi, Coven, Palais e Club Cheek, e nessuno si vende sul nome di un DJ. Si vendono sulla sala.

Cosa hanno davvero in comune Coven, Palais e Club Cheek?

Sulla carta non si somigliano affatto. Coven e un club queer a meta tra cabaret dal vivo e techno, che dal giugno 2026 occupa l'ex spazio del G-A-Y su Old Compton Street: pareti nere laccate, luce rosso sangue, una cartomante nei bagni, e di giorno la sala si trasforma in un caffe sobrio e spazio di coworking. Club Cheek e una sala DIY sotto gli archi ferroviari vittoriani di Brixton, aperta nel settembre 2025 attorno a un impianto audio su misura a quattro vie, con una programmazione house, electro, ambient e techno indipendente. Palais e il progetto piu ambizioso dei tre: la rinascita dello storico edificio del Peckham Palais, una sala da 500 persone costruita attorno a un impianto Funktion-One, con una linea artistica che Time Out descrive come elettronica seria e sofisticata in tutte le sue forme.

Cio che li accomuna e proprio cio che manca a tutti e tre i discorsi: un grande nome in cima al cartellone. Ogni club vende prima un'identita e un'esperienza sonora, la programmazione viene dopo.

Perche puntare sull'impianto audio invece che sulle star?

Un headliner e un richiamo per una sola serata, e sempre piu caro: i cachet delle agenzie non hanno smesso di salire nel circuito underground. Una sala costruita attorno a un buon suono e a un'identita chiara e un patrimonio duraturo, fa tornare il pubblico ogni settimana a prescindere da chi suona, ed e molto piu difficile da copiare per un locale rivale a tre isolati di distanza. E questo il calcolo dietro all'investimento di Palais in un vero impianto Funktion-One per una sala che un tempo era un grande magazzino, e dietro alla scelta di Club Cheek di costruire un proprio impianto invece di noleggiarne uno generico per un arco industriale. La qualita del suono e la coerenza del concept stanno diventando il vero vantaggio competitivo della notte londinese, non il cartellone.

Cosa distingue ciascuno dei tre?

Coven gioca forte la carta dell'identita: la sua estetica occulta e la vita da caffe diurno lo rendono una meta anche nelle serate senza nomi noti in cartellone. Club Cheek gioca la carta tecnica, un impianto davvero su misura dentro un guscio industriale grezzo, pensato per un pubblico house e techno underground esigente sul suono. Palais gioca la carta della scala e della storia, facendo rivivere un edificio con un vero passato notturno e abbinandolo a uno dei marchi di impianti audio piu rispettati del settore. Tre scommesse diverse, una stessa lettura: l'underground londinese non ha bisogno di un altro nome sul flyer, ha bisogno di un posto dove valga la pena tornare.

Una programmazione descritta come elettronica seria e sofisticata in tutte le sue forme e la scommessa che sia la sala stessa il richiamo, non chi suona dopo mezzanotte.