Cosa fa Perc a 'bouncer'?

Perc guida da vent'anni Perc Trax, una delle etichette techno britanniche più intransigenti, e tratta l'originale dei MALUM, trainato dalle chitarre, con la stessa disciplina che riserva ai propri dischi. "Bouncer" perde lo scheletro da band live e viene ricostruito attorno a un pulse four to the floor implacabile, con i charleston incastrati in un groove industriale e ruvido. Non è un remix compiacente. Perc punta tutto su pressione e ripetizione finché la melodia originale non diventa una texture sepolta dentro il kick, più vicina a un white label Perc Trax che a qualsiasi cosa i MALUM abbiano pubblicato finora.

Perché conta il remix di 'jeweltrain' firmato Mr. Ho?

Dove Perc cerca la massima asprezza, il producer di Hong Kong Mr. Ho porta "jeweltrain" su un terreno più ipnotico. La sua versione intreccia house, techno e breakbeat su uno scheletro percussivo mutevole, che non si ferma mai abbastanza a lungo su un groove da risultare prevedibile. È la prova più chiara che la trilogia di remix dei MALUM non è un'operazione di marketing incollata a un disco rock: la band ha affidato il proprio catalogo a producer che vivono davvero i dancefloor da cui prendono in prestito, e si sente in entrambi i risultati.

Perché una band art-rock di Bergen insegue la credibilità techno?

I MALUM sono nati come collettivo da club dal vivo tra Bergen e Oslo, formato da musicisti jazz che fondono space-disco, breakbeat e post-rock in uno show molto fisico, chitarre e batteria in primo piano, lontano dal profilo tipico di un candidato a una trilogia di remix. Ma la band è diventata la prima nuova firma della rinata Tellé Records, l'etichetta norvegese dietro Røyksopp, Kings of Convenience e Annie, e ha usato quella piattaforma per affidare l'album d'esordio "every body" a remixer di Bergen, Oslo, Londra, Berlino e Hong Kong, invece del solito trattamento riservato a un singolo remixato. Un capitolo precedente, ad agosto, aveva visto Prins Thomas trasformare lo stesso materiale in cosmic disco e house balearica; "bouncer" è il secondo capitolo, che spinge gli stessi brani verso un club più duro. La recensione di No Transmission lo riassume bene: queste versioni "non sono semplicemente versioni più pulite o più forti di brani esistenti, sembrano reinterpretazioni con una propria logica".

«Non sono semplicemente versioni più pulite o più forti di brani esistenti, sembrano reinterpretazioni con una propria logica.»