Pit lane, griglia di partenza, paddock: una notte all'anno, l'asfalto dove le monoposto toccavano i 300 km/h diventa una pista da ballo per decine di migliaia di persone. Questo è Monsterland, e il 31 ottobre 2026 la sua 16ª edizione rivendica la versione più grande di se stessa di sempre: 55.000 persone dentro l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari a Imola, il circuito che ha ospitato il Gran Premio dell'Emilia Romagna e, per decenni, quello di San Marino.
Com'è davvero fare una rave su un circuito di F1?
Tredici palchi a tema vengono costruiti su tutta l'area, dal paddock alle zone aperte intorno alla pista, dalle 16 del giorno di Halloween alle 5 del mattino successivo. Gli organizzatori hanno aggiunto 7.000 metri quadrati di spazio extra per il 2026, insieme a strutture sceniche più grandi e una nuova area VIP, oltre ad attrazioni che non hanno nulla a che fare con la musica: un Horror Luna Park, escape room, un ring di wrestling e uno show di freestyle motocross. È meno un'area festival che una città temporanea calata su un circuito da corsa, esattamente il tipo di spettacolo che ha fatto crescere Monsterland ogni anno da quando è partito dai magazzini milanesi a metà anni 2010.
Chi c'è davvero nella line up house e techno?
Togli il circuito e la scenografia horror, e il palco che conta per questa scena è il Witch Forest, dove Loco Dice, Marco Carola e Paco Osuna sono headliner insieme ad Ale De Tuglie, Frank Storm e Gauthier DM. Carola e Dice sono due dei nomi più bookati della tech house e della techno europea, e vederli entrambi ancorare lo stesso palco, nella stessa notte, a questa scala, dice molto sul suono che Monsterland vuole per il suo palco principale. L'altro grande palco del festival, Horror Warehouse, ospita nomi del rap e della trap italiana come Salmo e Guè, segno che la line up è volutamente mista per massimizzare il pubblico, non un festival house e techno travestito.
Monsterland si presenta come il più grande festival di Halloween elettronico d'Europa, un'affermazione che si basa meno sulla line up di un singolo palco e più sulla pura scala di mettere 55.000 persone su un vero circuito da gran premio.
Perché un circuito da corsa funziona come sede di un festival?
I circuiti di F1 sono terreni enormi, già recintati, già predisposti per la biglietteria, già controllati dalle forze dell'ordine, con parcheggi e accessi pensati per folle a sei cifre nei weekend di gara, il che li rende una risposta ovvia per i promoter che cercano una capienza che nessun club o parco cittadino può offrire. I weekend di gara a Imola richiamano una frazione di 55.000 tifosi al giorno; Monsterland chiede allo stesso asfalto di sostenere una folla di quella dimensione per una sola notte di rave, per poi pulire tutto e restituire il circuito alle corse vere.



