Il M-VAVE FM-1 e uscito a luglio come un sintetizzatore FM a 6 operatori economico e un po' giocattolo: 27 tasti in silicone, altoparlante integrato, 70 dollari di prezzo. Nulla lo destinava a diventare quattro sintetizzatori. Ed e proprio quello che e appena successo.

Il nuovo firmware dello sviluppatore Joakim Eriksson, chiamato fm1-dock, trasforma il FM-1 in una base che carica motori di sintesi distinti invece di eseguire un unico motore fisso. Si tiene premuto HOME sul dispositivo, si scegli un motore e si suona. Niente reflash, niente riavvio, secondo Synthtopia, informazione confermata dalla copertura di MATRIXSYNTH sullo stesso rilascio.

Cosa modellano davvero questi quattro motori?

Non sono quattro preset. Ogni motore e un'architettura di sintesi diversa, costruita da collaboratori diversi e innestata sulla stessa scheda economica. FM-1 SID esegue una CPU 6510 ciclo-esatta e un modello reSID, il che significa che il FM-1 puo suonare musica vera del Commodore 64, inclusi brani GoatTracker 2. OberVave, opera dello sviluppatore zvenson, e un polisintetizzatore analogico a 8 voci con due oscillatori per voce, un filtro morphing, sequencer e arpeggiatore propri. CS-1, del collaboratore twochannels, ricrea un'architettura in stile CS-80 con due layer e risposta alla velocity e all'aftertouch. Scintilla e un porting in C a interi dell'Elka Synthex del 1981, lo stesso polisintetizzatore analogico usato da Vangelis in Blade Runner, ora in esecuzione su un telaio da sintetizzatore giocattolo.

Si tiene premuto HOME, si scegli un motore e si suona, senza reflash.

Perche conta avere un firmware aperto e modificabile?

Perche l'hardware non e mai stata la parte interessante. M-VAVE vende il FM-1 come una scatola FM 6-op economica, ma il marchio stesso ha abbracciato la cultura del modding attorno al dispositivo, aprendo ufficialmente il firmware agli sviluppatori il 20 ottobre con un workbench via browser e un SDK, invece di combattere la scena del modding. fm1-dock e con licenza GPL-3.0 su GitHub, e la barriera per aggiungere un quinto, sesto o decimo motore e ora USB e codice C, non la roadmap di un produttore. Per un producer, questo e il vero cambiamento: un dispositivo da 70 dollari che diventa piu capace quanto piu una community continua a sviluppare per lui, invece di diventare obsoleto il giorno in cui esce un nuovo modello.

Chi c'e davvero dietro questi motori?

Joakim Eriksson ha scritto l'architettura di fm1-dock e il porting di Scintilla. OberVave e CS-1 arrivano da due collaboratori distinti, zvenson e twochannels, che pubblicano i propri motori dentro la stessa base invece di forkare un firmware separato. E questo il dettaglio che distingue il tutto da un semplice hack isolato: il FM-1 ha ora un vero ecosistema di plugin, non solo un trucco.