Per tre anni, Altitude di nakst è rimasto dietro una barriera da 99 dollari, uno dei plugin sintetizzatore indipendenti più ambiziosi in circolazione: otto generatori divisi tra oscillatori analogici virtuali e livelli di campionamento, due filtri con 15 algoritmi, una matrice di modulazione a 21 slot, e abbastanza sequencing e arpeggiamento da costruire un intero brano con una sola istanza. Dal 2 agosto 2026, tutto questo è gratuito.
Il download si trova sulla pagina itch.io di nakst: nessun acquisto, nessun limite di prova, nessun watermark sull'audio. Funziona nativamente su macOS (Intel e Apple Silicon), Linux e Windows, come plugin CLAP e Audio Unit, oltre al formato nativo di FL Studio. Non c'è, volutamente, una versione VST3: nakst integra il CLAP in ogni release recente, unendosi a un gruppo piccolo ma in crescita di sviluppatori che trattano questo formato aperto e libero da royalty come lo standard predefinito, non come un ripiego.
Cosa c'è davvero dentro?
Altitude arriva con oltre 300 preset di fabbrica e circa 256 MB di contenuto campionato, sufficienti per coprire bassi, pad, tastiere ed effetti senza nemmeno aprire il pannello di sound design. Ma è quel pannello il vero punto: cinque inviluppi, quattro LFO con forme disegnabili, quattro modulatori matematici e due sequencer a passi alimentano una matrice con 21 slot e centinaia di destinazioni possibili, tanto che un patch costruito da zero può risultare complesso quanto quello di un plugin venduto al triplo del prezzo. Due sequencer a 24 passi con velocity e probabilità, più due arpeggiatori, ne fanno una vera stazione di sound design in un solo plugin, adatta a chi produce house o techno interamente su laptop.
Perché regalarlo?
Non è il primo regalo di nakst. Nel dicembre 2025 lo sviluppatore aveva già reso gratuito Integrate, un sintetizzatore analogico virtuale a quattro oscillatori che prima costava 54,99 dollari. Due strumenti a pagamento che diventano gratuiti in nove mesi non è pura generosità: le vendite di plugin di nicchia sono difficili per uno sviluppatore solo, in competizione con i bundle in abbonamento di Native Instruments, Arturia o Spitfire, e un sintetizzatore gratuito e ben fatto genera credibilità, download e un pubblico per il prossimo progetto di nakst, cosa che un cartellino da 99 dollari su una pagina di vendita non farà mai.
Vale davvero la pena installarlo?
Per chi produce house o techno in casa senza un rack hardware o un abbonamento Splice, sì. Il motore ibrido di Altitude copre da solo ciò che altrimenti richiederebbe due o tre plugin separati, e l'assenza di DRM lo fa girare senza attriti su qualsiasi DAW compatibile CLAP come Bitwig o REAPER. L'unico limite vero è piccolo: senza VST3, gli utenti di Ableton Live dovranno accontentarsi della versione AU o standalone su Mac, oppure usare il formato nativo di FL Studio su Windows, dato che Live non supporta ancora il CLAP.
Nessun DRM, nessuna protezione dalla copia, e secondo la stessa scheda itch.io, nessuna IA generativa usata per svilupparlo.
Perché è importante
Che un sintetizzatore così approfondito, con tre motori, diventi gratuito abbatte una vera barriera economica per i produttori house e techno che lavorano da casa senza anticipo di un'etichetta né budget da studio, e si aggiunge a una tendenza più ampia del 2026: strumenti di produzione un tempo commerciali che diventano silenziosamente gratuiti o open source, con sviluppatori che puntano sulla diffusione più che sulla vendita singola.



