Di cosa parla davvero «Ngelmu Tirakat»?

Sanjonas, il producer di Yogyakarta nato Yonaz Kristy, ha intitolato il suo secondo album al tirakat: una pratica spirituale giavanese fondata su disciplina ascetica e resistenza rituale. Non è una parola scelta per fare colore. Il disco stesso si muove tra deconstructed club, techno, bassi pesanti e produzione sperimentale, e arriva il 15 ottobre su RAMPAK G, l'etichetta sperimentale indonesiana cofondata da Sanjonas. Ed è qui il punto: il titolo non è un fronzolo preso in prestito per vendere una techno "esotica" a un booker occidentale, è la cornice dentro cui ha costruito il disco. Il singolo apripista è già in streaming.

Perché RAMPAK G conta oltre questo disco?

RAMPAK G mescola ritmi e strumenti indonesiani con influenze percussive e tribali globali, e Sanjonas ha trasformato l'etichetta nella base di una rete molto più ampia di un progetto solista. Ha firmato il brano "Boss Fight" per la compilation collettiva Symbiotic II dell'etichetta nell'aprile 2026, e ha cofondato diversi collettivi, oltre a RAMPAK G, che lui e i suoi collaboratori descrivono come un modo di "reimmaginare futuri post-piattaforma" in tutta l'ASEAN. È un'infrastruttura DIY vera, non un'etichetta che aspetta la validazione di un A&R occidentale.

«Ngelmu Tirakat» esce attraverso una rete del sud-est asiatico che si è costruita le proprie sale, non attraverso l'idea che qualcun altro ha di come dovrebbe suonare la musica club indonesiana.

Cosa fa Sanjonas fuori dallo studio?

La produzione è solo metà della sua attività. È anche graphic designer e artista multidisciplinare, il che torna con il modo in cui RAMPAK G si presenta: identità visiva e suono trattati come un unico gesto, non musica a cui si attacca dell'arte dopo.