Cosa c'è davvero di «house vintage» in queste voci?

Il quinto album di nthng, Last Light of the Sun, si regge su una mossa che potrebbe facilmente puzzare di nostalgia da marketing, e che invece suona come tensione pura. Lungo i dieci brani, l'elemento più umano della house, il gancio vocale, l'ad-lib, l'inciso parlato, viene strappato dal suo contesto originario a quattro quarti e calato in qualcosa di molto più freddo. Le note dell'album del produttore di Amsterdam descrivono un disco che si muove tra «passaggi melodici onirici, strutture 4/4 trattenute e fragili, drum & bass malinconico punteggiato da frammenti di voci house vintage, e composizioni ambient spaziose». Le voci non guidano più il groove: lo perseguitano.

Perché dub techno e drum & bass, e non semplicemente house?

Last Light of the Sun è la prima uscita di nthng per l'etichetta topo2, dopo quattro album precedenti, e l'accoppiata non è casuale: il riverbero a molla del dub techno e l'urgenza spezzata del drum & bass tolgono entrambi il calore alla tradizione vocale house al primo contatto. Brani come l'apertura «I Hear You» e la title track abitano quella pulsazione 4/4 trattenuta che Bandcamp Daily ha notato inserendo l'album nella sua Hotlist d'autunno 2026, descrivendo nthng come un artista che «salta tra ambient, techno, dub, dream pop e drum & bass». Il centro emotivo del disco, secondo diversi ascoltatori, sta nella chiusura «Flutter», quasi otto minuti costruiti attorno a un flauto di bambù registrato da Temple Rat, che alcuni paragonano alle produzioni più cinematiche di David August.

Chi altro figura nei crediti, e si può ancora comprare?

L'album è stato masterizzato da Isabel Schröer presso OLO Mastering, con artwork di Alyssa Warren e Raen Coplin e un lavoro di macchina da scrivere curato da Karina Rovira, il genere di credito minuscolo che tradisce un oggetto pensato come fisico, non solo come un'uscita digitale qualunque. topo2 ha seguito con una tiratura in vinile limitata a 500 copie; sulla pagina Bandcamp dell'album ne restavano solo poche subito dopo l'uscita.

«Strutture 4/4 trattenute e fragili, drum & bass malinconico punteggiato da frammenti di voci house vintage.»