Cosa combina esattamente Loop?
Polyend ha progettato Loop come un rig DAWless in formato pedale: quattro tracce di loop indipendenti, riproduzione avanti, indietro o ping-pong, sincronizzate al tempo o a lunghezza libera, affiancate da una drum machine a quattro tracce con un proprio sequencer hardware. Sul lato batteria arriva già carica, oltre 500 kit, 350 pattern ritmici, 2.000 campioni e 180 loop pronti all'uso, con fino a 16 step per pattern e 16 pattern per progetto, più l'importazione di campioni personalizzati via microSD o il campionamento diretto. Ogni traccia di loop ha il proprio slot in un banco di oltre 100 effetti, riverberi, delay, modulazione, distorsione, filtri, così un chitarrista che ripete un riff e un producer che taglia batterie lavorano sulla stessa macchina con intenzioni diverse.
Perché mettere un looper e una drum machine nello stesso pedale?
Perché di solito vivono in angoli separati di un rig, e sincronizzarli crea attrito. La funzione varispeed di Loop regola velocità e intonazione dei loop in base al tempo mantenendo fisso il pitch della batteria, un dettaglio che rende i cambi di tempo al volo realmente utilizzabili invece che un ripiego. Gli ingressi coprono strumento, linea e microfono dinamico, due sorgenti mono contemporaneamente, quindi funziona come looper vocale, pedale per chitarra o groovebox autonoma a seconda di cosa viene collegato. Tutto passa dalla scheda microSD: registrazione e riproduzione dal vivo, campioni personalizzati, e fino a 1.000 scene salvabili che catturano insieme loop, pattern, tempo ed effetti, abbastanza margine per costruire e memorizzare un intero set live.
Le tracce di loop si esportano singolarmente come file WAV separati sulla microSD, così una bozza costruita sul pedale finisce direttamente in una sessione DAW senza dover riregistrare nulla.
A chi è pensata davvero questa macchina?
Polyend presenta Loop per chitarristi, cantautori e musicisti elettronici, non per un solo pubblico, e la scheda tecnica lo conferma: MIDI in e out per sincronizzare con altro hardware, un ingresso per pedale d'espressione, tre footswitch e quattro encoder infiniti per il controllo a mani libere dal vivo. A 599 euro si posiziona sopra un looper base tipo Boss ma ben al di sotto di un setup DAWless completo, in concorrenza più diretta con i pedali che combinano loop ed effetti che con le groovebox dedicate. I preordini sono già aperti direttamente su Polyend e tramite rivenditori come Thomann, con spedizione a ottobre 2026.



