Primavera Sound compie 25 anni nel 2027, e invece di impilare un altro cartellone con Doechii, Phoebe Bridgers e Massive Attack al Parc del Fòrum, il festival chiude la settimana con un vero esperimento: un unico set di otto ore diviso tra Richie Hawtin, Four Tet e Dixon il 6 giugno, il giorno dopo la fine del festival principale.

Gli organizzatori lo chiamano Primavera Bits e, secondo quanto riportato da The Fader, DIY Magazine e Resident Advisor, è la prima volta che i tre condividono una cabina, in qualsiasi formato. Vale la pena fermarsi su questo punto: tre dei nomi più riconoscibili della musica elettronica, enormi dal punto di vista commerciale, che hanno costruito la carriera evitando deliberatamente di suonare uguali.

Perché far suonare insieme tre DJ così diversi?

Hawtin si è fatto un nome con Plastikman e una techno minimal fredda, meccanica, calibrata al millisecondo. Four Tet arriva dall'estremo opposto: campioni folk, breakbeat, un approccio al set che somiglia più a un mixtape che a una progressione techno. Dixon, alla guida dell'etichetta Innervisions, suona una house profonda e melodica che vive o muore sul groove, non sui picchi da peak-time. Detto chiaramente: sono tre religioni del DJing diverse che condivideranno lo stesso pulpito per otto ore.

Ed è proprio per questo che la scaletta è una vera scommessa, non uno slot da headliner senza rischi. Otto ore bastano per costruire qualcosa che nessuno ha mai sentito, tre linguaggi distinti che dialogano in tempo reale, oppure per mostrarne le cuciture: tre set separati incollati sotto un unico nome di marketing perché nessuno voleva programmare tre chiusure diverse. Primavera non ha ancora chiarito se si tratta di una vera collaborazione ad alternanza o di tre turni consecutivi, e questo dettaglio deciderà cosa accadrà davvero quella notte.

La scommessa funziona solo se Hawtin, Four Tet e Dixon costruiscono davvero un unico arco insieme, e non si limitano a darsi il turno sullo stesso orologio.

Cos'altro c'è nel cartellone 2027?

La parte alta del cartellone dal 3 al 5 giugno pende verso rock e pop (Doechii, Phoebe Bridgers, Fontaines D.C., Turnstile, FKA twigs, Robyn, Pavement), ma la colonna elettronica è solida: Underworld, BICEP, Joy Orbison, John Talabot e Arca sono confermati, insieme a Chemical Brothers e DJ Stingray 313. Il palco principale di sabato si chiude con Skrillex in back-to-back con Ninajirachi, segno che il festival non ha paura di puntare su format di chiusura collettivi e da maratona quest'anno. Primavera Bits resta la versione più audace di quest'idea, non l'unica.

Le registrazioni per la vendita anticipata sono aperte dal 5 ottobre 2026, la vendita generale parte il 9 ottobre.

Perché conta

Se Primavera Bits regalerà otto ore davvero coerenti invece di tre passaggi di mano educati, altri grandi festival copieranno il formato per le proprie chiusure. Se non ci riuscirà, diventerà l'esempio perfetto di una necessità di scaletta travestita da evento.