Chi era Ron Hardy prima del Music Box?
Ron Hardy inizia a suonare nel 1974 al Den One, un club gay di Chicago, con due giradischi, un mixer e un registratore a nastro revox, molto prima che quel setup significasse qualcosa per chiunque fuori da quella sala. Passa poi un periodo a Los Angeles prima di tornare a Chicago, dove l'ambiente dei club ruota gia intorno a Frankie Knuckles, un amico conosciuto nei club gay newyorchesi che il proprietario del Warehouse, Robert Williams, aveva portato a Chicago nel 1977 per aprire il Warehouse.
Quando Knuckles lascia il Warehouse alla fine del 1982 per aprire la sua sala al Power Plant, Williams non cerca un clone. Chiama Hardy. Williams ribattezza il locale Music Box, che nel 1984 si trasferisce in uno scantinato al 326 N. Michigan Avenue, una sala senza finestre, senza orologio e, quasi ogni notte, senza alcun motivo per andarsene prima dell'alba.
Cosa rendeva cosi radicali i suoi set al Music Box?
Hardy suonava il revox come uno strumento. Prendeva un solo disco, quasi sempre disco, soul o funk, e ne allungava un passaggio per dieci minuti prima ancora che il brano iniziasse davvero, incatenando loop ed edit di pezzi come il mix di Walter Gibbons per "Let No Man Put Asunder" dei First Choice, "Life Is a Jungle" dei Kikrokos o un brano dall'album di Isaac Hayes, "I Can't Turn Around". Suonava "When You Touch Me" di Taana Gardner al contrario dal nastro, solo per vedere come reagiva la pista. Dove Knuckles lavorava soprattutto sul basso, Hardy stravolgeva tutto l'equalizzatore, spazzando le frequenze a meta brano come un filtro, e spingeva i giradischi molto oltre quanto Knuckles avesse mai fatto. Il produttore techno Derrick May ricorda ancora di aver sentito Stevie Wonder a +8. Gli habitue ricordano anche quell'effetto treno che Hardy inseriva nel mix, lasciandolo rombare verso la folla prima che attraversasse tutta la sala.
Marshall Jefferson gli porta una volta una cassetta di un brano appena finito, senza aspettarsi che venisse suonato quella sera stessa. Hardy la infila subito nel deck. Quel brano e "Move Your Body", e il suo passaggio al Music Box contribuisce a farne un inno della house di Chicago.
"Ron Hardy e stato il piu grande DJ che sia mai esistito.", Marshall Jefferson
Perche la rivalita tra Knuckles e Hardy conta ancora?
Knuckles porta avanti il Warehouse e poi il Power Plant su una linea piu levigata, radicata nel disco, ed e quella residenza a dare il nome al genere. Hardy prende il lato piu grezzo, carico di edit e di drum machine della stessa musica, e lo spinge piu veloce, piu forte e piu aggressivo di chiunque altro in citta. Ed e proprio quella corrente piu dura del Music Box, non la patina disco del Warehouse, a collegarsi direttamente ai dischi house di Chicago che Marshall Jefferson, Farley "Jackmaster" Funk e il resto dei roster di DJ International e Trax Records incidevano a meta anni '80. Entrambi i DJ hanno contato. Solo uno si e preso il titolo di padrino del genere.
Come e finita, e cosa resta?
Nel 1987 Chicago approva un'ordinanza che obbliga i "juice bar" after-hours come il Music Box a chiudere allo stesso orario dei bar con licenza, e il locale chiude quell'anno stesso. Hardy prova altre sale in seguito, ma nessuna recupera la presa del Music Box. Nella seconda meta del decennio combatte anche una dipendenza dall'eroina. Muore per una malattia legata all'AIDS il 2 marzo 1992, a Chicago. Aveva 33 anni.
Le sue edit su nastro, mai pubblicate in vita, iniziano a circolare come bootleg non autorizzati dal 2004. Nel 2005 la Partehardy Records, l'etichetta del nipote Bill Hardy, pubblica versioni autorizzate di edit che fuori dal Music Box nessuno sentiva da oltre 20 anni. Vengono ancora suonate oggi da DJ che citano quella sala come riferimento.



