Che cosa sta cambiando davvero a San Francisco?

I conti della programmazione. Secondo un'inchiesta di 48 Hills sulla vita notturna della città, chi decide chi suona si affida più che mai a due numeri: il richiamo di un artista in tournée e il numero di follower di un DJ. Peter Doukakis, che programma Audio nel quartiere di SoMa, ci mette una cifra e stima che il 95 per cento degli artisti che passano per la sala arrivi dalle tournée. Per un DJ locale che ci vive, significa veder sparire quasi tutto il calendario ancora prima che la conversazione cominci.

Niente di tutto questo è cattiveria. È sopravvivenza. Solo il 36 per cento dei palchi indipendenti di San Francisco ha chiuso in utile nel 2024, secondo il report State of Live della National Independent Venue Association, e una testa di serie in tournée con un pubblico assicurato è la scommessa più sicura che un locale dai margini sottili possa fare. Il problema è l'effetto che quella scommessa sicura ha su tutto ciò che le sta sotto. Una scena che programma solo nomi già affermati smette di far crescere i propri.

Dove vanno i DJ locali?

Di lato, e in piccolo. Invece di battersi per un numero di slot nei club che continua a ridursi, i resident e i collettivi costruiscono le proprie serate negli spazi che ancora se la rischiano: Public Works, oltre ai bar e alle piste più piccole come Bar Part Time, El Rio e The Knockout. È una mossa di sopravvivenza ben nota, la stessa che ha sempre tenuto in vita le scene underground, ma ha un prezzo. La data di club di fascia media, il gradino tra la cameretta e il nome di punta, è proprio quella che sta sparendo, ed è su quel gradino che il talento locale imparava a reggere una sala vera.

Una scena che programma solo nomi sicuri finisce per non produrne più nessuno.

Perché un report su San Francisco conta altrove?

Perché questa logica non è locale. Programmare prima sui numeri, con un promoter che controlla il conteggio Instagram prima di un brano, è ormai la norma da Berlin a Brooklyn, e l'economia delle teste di serie in tournée che la alimenta è globale. San Francisco è semplicemente abbastanza avanti lungo la strada da mostrare con chiarezza la destinazione: costi in aumento, locali che fuggono il rischio e una cultura della programmazione che in silenzio appalta il gusto a un numero di follower. Le città che vedono stringere i propri resident dovrebbero leggerla come un bollettino meteo, non come una cartolina.