Perché la spiaggia più frequentata di Ibiza città è vuota ad agosto?
Ses Figueretes è sempre stata la spiaggia che ti aspetteresti affollata ad agosto: cinque minuti dal centro storico di Ibiza città, a due passi da Marina Botafoch, la scelta scontata per chi soggiorna in città invece che a San Antonio o Playa d'en Bossa. Quest'anno non lo è, secondo il Periódico de Ibiza. I commercianti locali indicano due cause legate tra loro: la masificación, il sovraffollamento che rende la città stessa difficile da vivere, e prezzi che hanno spinto fuori mercato la famiglia di ceto medio in vacanza per una settimana intera. Chi prima prenotava sette giorni ora si ferma circa tre, secondo la stessa fonte: il tempo di vedere l'isola e ripartire prima che il conto si gonfi.
Lo schema combacia con quanto succede in tutto il mercato baleare. La tariffa media giornaliera degli alloggi nelle isole è salita a quasi 200 euro a notte nella prima metà del 2026, e una vacanza familiare tipo di una settimana costa oggi circa il 25% in più rispetto a due anni fa, secondo Travel And Tour World. In tutta la regione hotel di fascia media si stanno trasformando in boutique cinque stelle, una scelta deliberata delle autorità locali orientata alla qualità sulla quantità: meno visitatori, ma che spendono di più, invece del turismo di massa che un tempo riempiva lungomare come quello di Ses Figueretes.
Dove sono finiti davvero i soldi?
Ecco la parte che conta per chi lavora nell'economia dei club e dell'ospitalità dell'isola: il denaro non è sparito, ha cambiato percorso. Secondo il Periódico de Ibiza, i turisti che continuano ad arrivare seguono sempre più un circuito chiuso: hotel, beach club, discoteca, prenotato e fatturato dentro una piccola rete di gruppi alberghieri e promoter che non tocca mai i bar, i ristoranti o i negozi indipendenti della città. Un cliente che paga una cabana in un beach club e un tavolo in discoteca può spendere in un solo giorno più di quanto una famiglia spendesse un tempo in una settimana intera, senza che un euro finisca nei chiringuitos sul lungomare di Ses Figueretes o nei negozi della zona.
Questa è la vera storia dietro una spiaggia vuota nel mese che dovrebbe essere il più forte dell'anno: gli incassi turistici complessivi di Ibiza possono reggere, persino crescere, mentre l'economia di strada della città si restringe, perché l'industria della notte è costruita per intercettare la spesa prima ancora che arrivi sul marciapiede.
Cosa significa per chi vive e lavora sull'isola?
La stretta arriva da entrambi i lati. I lavoratori dell'isola descrivono affitti fino a 800 euro al mese per una semplice stanza condivisa, secondo il Periódico de Ibiza, un costo che rende quasi impossibile tenere il personale nei bar, ristoranti e negozi pensati per servire i visitatori che ancora arrivano. I commercianti locali vedono chiudersi un cerchio familiare: meno clienti di passaggio per via dei prezzi e del sovraffollamento, margini più sottili per pagare un personale che a stento può permettersi di vivere sull'isola, e un'economia notturna, a monte, che continua a crescere senza di loro.
L'industria dei club di Ibiza si presenta da anni come il motore economico dell'isola. Ses Figueretes vuota in pieno agosto è la prova visibile che quel motore ormai gira soprattutto per se stesso.



