Perché è davvero la fine per i Soul Clap?
Eli Goldstein e Charles Levine hanno fondato Soul Clap a Boston nel 2001, e hanno passato i venticinque anni successivi a costruire uno dei marchi più riconoscibili della house americana: disco-house con ottoni incisivi, un'etichetta, un festival, e un posto centrale nella famiglia Wolf + Lamb e Crew Love che ha portato la scena dei warehouse di Brooklyn al centro del dibattito nei primi anni 2010. L'uscita di Goldstein è stata confermata a settembre, quando Resident Advisor ha riportato che si ritirava dopo la nascita del suo secondo figlio nel 2023 e il completamento di un master in Scienze e Politiche Climatiche, e che l'«ultimo» show del duo sarebbe stata una data il 26 settembre al Public Records, a Manhattan.
Non era, in realtà, la fine. La programmazione di Refuge per Halloween cambia le carte in tavola: venerdì 30 ottobre è ora la serata che sia Electronic Groove che Dancing Astronaut indicano come la vera ultima volta in cui i Soul Clap condividono la cabina. Il set è annunciato come «Soul Clap con DJ E-Cology», l'alias dello stesso Goldstein, quello con cui gestisce il festival Future Sound Of Nature, l'etichetta collegata, una residency su The Lot Radio, e la sua serie di eventi House of EFUNK. Levine mantiene il nome Soul Clap per quello che verrà dopo.
Cosa rende Refuge la sala giusta per chiudere questa storia?
Refuge è uno spazio da 500 persone a East Williamsburg, costruito dal promoter John DiMatteo e dal sound engineer Craig «Shorty» Bernabeu, che ha appena festeggiato il suo primo anno, in piena tempesta invernale a detta del club stesso. Il locale non prevede alcun programma VIP.
Non ci sono tavoli da comprare, nessuna zona recintata, e nessuna bottiglia che gira tra la folla.
Questa linea avvicina Refuge al Paradise Garage, al Sound Factory e a Space Ibiza, lontano dalle sale a servizio bottiglie verso cui virano la maggior parte dei nuovi club americani. Il suono esce da un impianto analogico REX a quattro punti progettato con Al Fierstein, pensato per portare un lungo dj set in modo uniforme in tutta la sala, non solo vicino alla console.
Cosa c'è nel resto dei quattro giorni di PURGATORY?
Il set dei Soul Clap è solo una delle sei serate che Refuge mette in fila in quattro giorni. Giovedì sera salute suona in b2b con Stacey Pullen; sabato, Victor Calderone e Anthony Middleton occupano tutta la giornata prima che Nicole Moudaber prenda la notte; domenica chiude con un'alba firmata Mira e un pomeriggio con Serge Devant e Vanjee. Jayda G suona venerdì al fianco dei Soul Clap. Su tutta la maratona, il raggio musicale va dalla house alla techno, dal UK garage alla disco, più o meno lo stesso territorio che i Soul Clap hanno battuto per venticinque anni.



