Lo Stylophone è dal 1968 il sintetizzatore più facile al mondo da spiegare: si tocca lo stilo sulla tastiera metallica e si ottiene quel suono ronzante inconfondibile, senza alcuna regolazione. Il nuovo Mini di Dubreq fa in modo che tutto questo entri in un portachiavi.
Cosa cambia davvero nel Mini?
Non è una replica giocattolo, è uno strumento vero e proprio in miniatura. Il Mini mantiene l'interfaccia stilo-su-tastiera metallica e l'altoparlante integrato dei modelli grandi, ma aggiunge una mini torcia LED e riduce le dimensioni a qualcosa che si può agganciare a una tracolla o a un portachiavi. Niente app, niente cavi, niente configurazione: lo si prende e si suona, che è sempre stato tutto l'appeal dello Stylophone.
È disponibile in tre finiture: l'Original argento/metallico che richiama direttamente l'unità del 1968, più le versioni bianca e rosa. Il prezzo è inferiore al resto del catalogo Dubreq, 19,95 £ nel Regno Unito e 29,95 $ negli Stati Uniti, pensato più come acquisto d'impulso che come strumento serio da studio.
Perché lanciare una versione tascabile ora?
Il CEO di Dubreq, John Simpson, ha collegato direttamente il lancio al momento attuale: "Stylophone è un marchio iconico e volevamo creare qualcosa che permettesse una creatività rapida e facile, mostrando al tempo stesso un sintetizzatore amatissimo. Nell'era dell'IA volevamo creare qualcosa di semplice, divertente e vero." Una frase che arriva al momento giusto per un marchio il cui intero catalogo si basa su un'unica idea circuitale vecchia di 58 anni: mentre molti marchi di strumenti corrono a innestare funzioni generative ovunque, Dubreq vende l'opposto, una piccola macchina tattile e deterministica che si capisce in cinque secondi.
"Nell'era dell'IA volevamo creare qualcosa di semplice, divertente e vero."
Lo Stylophone originale vendette circa tre milioni di unità dopo essere stato inventato da Brian Jarvis nel 1967, spinto dalle pubblicità televisive di Rolf Harris e dal famoso omaggio di David Bowie in "Space Oddity". Ben Jarvis, il figlio dell'inventore, ha rilanciato il marchio nel 2007 e da allora ha continuato ad ampliare la gamma di sintetizzatori tascabili, tra cui il Gen X-1 e il Gen X-2, mantenendo vivo il gesto dello stilo per una generazione che non ha mai visto l'originale del 1968 su uno scaffale.



