Dal 1996, Time Warp opera da Mannheim, in Germania, costruendosi la reputazione di uno dei marchi techno più intransigenti: tre giorni, per lo più al chiuso, sale buie, DJ che non inseguono il crossover. Non aveva mai organizzato un'edizione completa negli Stati Uniti. Questo cambia il 27 e 28 novembre 2026, quando Time Warp sbarca per la prima volta a Los Angeles, agli Ace*Mission Studios, dentro il complesso Ace Warehouses, uno spazio che non aveva mai ospitato prima programmazione elettronica.

Cosa succede esattamente il 27 e 28 novembre?

Due giorni, dalle 14 alle 2 di notte, riservati ai maggiori di 21 anni, distribuiti su tre palchi dentro i magazzini. Sono confermati oltre 30 artisti, guidati da Richie Hawtin, Ben Klock, Loco Dice, Rødhåd, SOSA, Tiga e The Martinez Brothers. Il festival è prodotto in collaborazione con Insomniac, il promoter statunitense noto per Electric Daisy Carnival e per il suo portafoglio di festival dance, che offre a Time Warp sia la base logistica a Los Angeles sia la macchina organizzativa necessaria per un debutto di questa portata. I pass da due giorni General Admission e Stage Access entrano in prevendita il 18 settembre alle 11 ora del Pacifico, seguita dalla vendita generale a mezzogiorno dello stesso giorno.

Perché la lista dei b2b è la vera notizia?

Chiunque può scritturare delle headliner. Ciò che distingue questa lineup da un cartellone da festival standard è quante combinazioni siano inedite. Blawan suona il suo debutto statunitense in back to back con Elli Acula. Gerd Janson e Julya Karma suonano insieme per la primissima volta al mondo. Dennis Ferrer va in b2b con Skream, D.Dan con Freddy K, Heidi Lawden con Masha Mar, Quest con Ryan Elliott, e SPFDJ con TOCCORORO. Questa è una scommessa curatoriale, non la scelta di default di un'agenzia di booking: queste combinazioni sono pensate per questo weekend specifico, non sono pacchetti da tour. La lineup lascia spazio anche alla città stessa, con Colored Craig, fun2bjane, John Bryars e ØNYX a rappresentare il talento di Los Angeles e della California sugli stessi palchi.

Un marchio tedesco di 30 anni può funzionare a Los Angeles?

Questa è la vera tensione in gioco. L'identità di Time Warp si è costruita sulla cultura dei club europei: sale piccole e buie, set lunghi, un pubblico che conosce la techno come genere, non come categoria da festival. Los Angeles è il terreno di Insomniac, un mercato costruito su scala e spettacolo. Sulla sua pagina ufficiale, Time Warp descrive l'intenzione di portare una "visione intransigente sulla West Coast" dentro "magazzini mai usati prima", promettendo "house e techno pure", "senza distrazioni, senza eccessi". È una dichiarazione diretta di non voler ammorbidire il formato per una sala più grande. Se un pubblico americano abituato ai festival dance su grande scala risponderà a una programmazione così densa di b2b azzardati, invece di una sfilata di headliner, è esattamente ciò che il 27 e 28 novembre metteranno alla prova.

"Una visione intransigente per la West Coast. Senza distrazioni. Senza eccessi."