Tubbutec ha scelto bene il giorno. L'8 agosto, il modder berlinese ha approfittato del TR-808 Day, la data informale adottata dal mondo delle drum machine per celebrare la Rhythm Composer lanciata da Roland nel 1980, per presentare il TR-8oh8: una nuova CPU per la TR-808 originale che riscrive ciò che la macchina sa fare senza toccare i suoi circuiti analogici.
Cosa aggiunge davvero il TR-8oh8 a una TR-808?
Il numero che colpisce è 11 nuovi strumenti percussivi, che portano il kit di serie da 9 a 20 suoni, insieme a porte MIDI di ingresso e uscita sensibili alla velocity integrate nel case. Tubbutec ha abbinato tutto questo a una ricostruzione quasi totale del sequencer: quattro livelli di velocity dinamica per step, la possibilità di selezionare e modificare più step contemporaneamente, programmazione di song, pattern di fill dedicati, ed evidenziazione e copia dei pattern che l'originale del 1980 non ha mai avuto.
A questo si aggiunge un livello pensato tanto per la consolle quanto per lo studio: un generatore automatico di pattern con 12 stili, effetti al volo come mute, reslicer e otto modalità di ripetizione dello step, un arpeggiatore in modalità euclidea, impostazioni di probability e flam, e automazione registrabile. Tubbutec assicura che tutto è reversibile: un'unità vintage può tornare alla configurazione di fabbrica quando il proprietario lo desidera.
Perché aggiornare una drum machine di 46 anni invece di comprare hardware nuovo?
Perché per molti produttori house, techno ed electro non esiste sostituto per il kick e il rullante analogici di una 808 originale, ed è proprio quel circuito che il TR-8oh8 lascia intatto. Quello che corregge è tutto ciò che rendeva scomodo integrare la macchina di serie in un setup moderno: niente clock MIDI, niente velocity, appena nove suoni e un sequencer fermo agli anni ottanta. Le stesse riedizioni di Roland, la TR-8S, e la Behringer RD-8, inseguivano già quel terreno ibrido via software; Tubbutec lo fa sull'hardware vero, esattamente il terreno su cui il marchio si è costruito una reputazione con i mod precedenti per Juno-6, SH-101 e MC-202.
La Din Sync RE-808, replica fedele 1:1 del circuito originale della TR-808, riceve lo stesso upgrade, ampliando il bacino di macchine coinvolte: la RE-808 esiste proprio perché le unità 808 originali sono rare e costose, e ora entrambe le macchine hanno le stesse capacità a livello di firmware.
"Ingresso e uscita MIDI sensibili alla velocity, 11 strumenti aggiuntivi, sequencer migliorato, effetti e altri strumenti da live."
Cosa resta da sapere?
Il prezzo. Tubbutec non ha annunciato alcuna cifra, e né Matrixsynth né Synth Anatomy ne riportano una al momento. La lettura di Synth Anatomy colloca la disponibilità tra uno e due mesi, ma si tratta di una stima, non di una data di uscita confermata; il messaggio di Tubbutec si limita a un "altre info presto".
Perché è importante
Una TR-808 originale funzionante oggi vale cifre a cinque zeri, e la maggior parte dei proprietari la considera troppo preziosa da modificare in modo permanente. Un upgrade reversibile che quasi raddoppia la tavolozza sonora e aggiunge MIDI vero elimina questo dilemma, un aspetto che conta per i produttori e i DJ che costruiscono ancora i loro set intorno all'hardware invece che a uno schermo.
Cosa ne pensiamo
Puntare sul reversibile è la mossa intelligente: nessuno vuole essere il laboratorio che ha modificato in modo permanente un pezzo da museo. Ma finché Tubbutec non annuncia un prezzo, questa resta una storia di intenzioni, non di accesso. I mod precedenti del marchio per SH-101 e MC-202 si sono attestati su poche centinaia di euro, il che renderebbe il TR-8oh8 un upgrade davvero utile e non un vezzo da collezionista. Se si posiziona in quella fascia, aspettatevi di rivedere le 808 originali sui palchi, non solo dietro una vetrina.



