Cosa distingue il DMNO ON da un normale sintetizzatore ibrido?

La maggior parte degli strumenti che si definiscono ibridi si limita ad affiancare un oscillatore digitale a un filtro analogico. Il DMNO di UDO Audio fa funzionare due motori di sintesi indipendenti per voce, ciascuno costruito attorno a nuclei oscillatori FPGA capaci di forme d'onda a risoluzione ultra alta che un chip DSP standard non riesce a replicare. Il segnale passa poi attraverso il filtro stereo analogico Dynamic Multi-Core VCF di UDO, riconfigurabile in serie, in parallelo o in vero stereo. La versione a tastiera del DMNO faceva già questo su 8 voci e 2 parti. Il DMNO ON mantiene intatto quel motore e quella polifonia, elimina i tasti e racchiude tutto in una scatola desktop.

Otto Play Mode decidono come dialogano tra loro i due motori, dagli split e layer classici fino ad arrangiamenti che UDO definisce casuali e caotici, cosicché la scatola può comportarsi come due sintetizzatori separati, come un unico strumento unisono bello grasso, o come qualcosa che si desincronizza deliberatamente da solo.

Perché togliere la tastiera a un sintetizzatore che suona così bene?

Perché il pubblico a cui si rivolge non ne ha bisogno. Un producer techno o house che gira dal vivo e costruisce un rig si preoccupa dello spazio in rack e del routing del segnale, non di una tastiera a cinque ottave che non suonerà mai sul palco. Il DMNO ON funziona anche come interfaccia audio USB a 24 bit con uscite individuali per traccia, così ogni voce o parte può arrivare su un canale dedicato in una DAW o su un mixer, e dispone di connettività CV/Gate per dialogare con strumentazione modulare o vecchi sequencer analogici. È uno strumento da studio e da palco prima che uno strumento musicale in senso stretto, esattamente la nicchia in stile Oberheim che UDO sta inseguendo: il suono ibrido grasso a due motori, senza dover sacrificare tutto lo spazio di una scrivania per una tastiera.

Cosa aggiungono davvero i moduli di espansione ONM?

Questo è ciò che distingue il DMNO ON da un acquisto chiuso e definitivo. UDO vende due moduli di espansione, ONM-1 e ONM-2, che si collegano all'unità base ed estendono fisicamente la superficie di controllo invece di costringere a scavare tra i menu. L'ONM-1 aggiunge un secondo pannello di controllo synth completo, così ogni motore ha i propri manopole dedicate invece di condividerle. L'ONM-2 porta il motore degli effetti su manopole, con un proprio schermo. Acquistando l'unità desktop a 2.850 dollari non si resta bloccati a quella configurazione iniziale: l'approccio modulare permette a un producer di far crescere il controllo manuale dello strumento insieme al proprio setup, e al proprio budget, invece di dover passare in futuro a un sintetizzatore completamente nuovo.