Chi ha davvero inventato la house?
Nessuno da solo, e chi sostiene il contrario vi vende una leggenda. La house è nata a Chicago all'inizio degli anni 80, plasmata da una comunità di DJ e produttori in maggioranza neri e gay che hanno trasformato gli avanzi della disco in qualcosa di nuovo. Se proprio bisogna nominare una figura, è Frankie Knuckles, colui che la storia chiama il padrino della house. Ma il genere fu un'invenzione collettiva, in parti uguali club, drum machine e pubblico.
Come hanno dato il nome alla house Frankie Knuckles e il Warehouse?
Knuckles si trasferisce da New York a Chicago nel 1977 per diventare il DJ resident del Warehouse, un club per soci la cui pista era gremita di clubber neri e gay. Quando i dischi disco che amava risultavano troppo brevi per il suo pubblico, ha iniziato a montarli, rieditarli e allungarli, sovrapponendo una drum machine per non mollare mai la pista. I negozi di dischi della città hanno iniziato a etichettare ciò che suonava come 'house' music, cioè il suono del Warehouse. Il nome ha attecchito prima ancora che il genere esistesse davvero.
Chi ha fatto i primi dischi house?
I DJ hanno creato la sensazione; i produttori hanno imparato a imbottigliarla. Jesse Saunders, con Vince Lawrence, incide 'On and On' nel 1984, ampiamente accreditato come il primo brano house stampato su vinile. Larry Heard, sotto il nome di Mr Fingers, porta una vera musicalità e inventa la deep house con 'Can You Feel It' e 'Mystery of Love'. Marshall Jefferson scrive il piano di 'Move Your Body (The House Music Anthem)' nel 1986, e Phuture, con DJ Pierre, piega una Roland TB-303 fino a 'Acid Tracks' (1987), facendo nascere l'acid house. Molti di questi dischi furono lanciati per primi da Ron Hardy al Music Box, il cui stile più crudo e duro ha spinto avanti l'intera scena.
Quindi la house viene da Chicago o da New York?
Da entrambe, in un certo senso. La house è nata a Chicago, ma il suo DNA è la disco newyorkese: i set maratona, carichi di gospel, di Larry Levan al Paradise Garage e le feste Loft di David Mancuso, quel modello di pista-chiesa che Knuckles si è portato a Chicago. Non è un caso che il suono sia emerso dopo la Disco Demolition Night del 1979, che voleva uccidere la disco in pubblico; la house è il figlio mutante che la disco si è lasciata alle spalle, e ha finito per conquistare il mondo.



