Che cos'è la Zoom LiveTrak L6?
Annunciata il 19 giugno, la LiveTrak L6 è il nuovo mixer e registratore multitraccia portatile di Zoom, pensato per essere buttato in borsa e funzionare ovunque. È un banco a dieci canali, due ingressi combo XLR/jack per microfoni o gear in linea più quattro ingressi stereo, e registra fino a dodici tracce insieme su scheda microSD in 32 bit float, il formato che azzera quasi la paura della saturazione perché permette di recuperare dopo una ripresa troppo alta. Va a quattro batterie AA, alimentatore o power bank USB-C, fa anche da interfaccia audio e MIDI in USB-C e dà a ogni canale un vero canale di mixaggio: livello, pan, due mandate aux ed equalizzatore a tre bande con medi spazzolabili. Ci sono quattro pad assegnabili ed effetti interni di riverbero, delay ed eco. Il prezzo è il titolo: 299 dollari, o 339 euro, in preordine.
Perché conta per i musicisti elettronici?
Perché il jam hardware è diventato, in sordina, il modo in cui si fa buona parte di house e techno, e quasi nulla è pensato per catturarlo pulito a poco prezzo. Collega un paio di groovebox, una drum machine e un synth alla L6, premi rec e ottieni un multitraccia a 32 bit float di tutta la ripresa con i livelli recuperabili, senza computer, senza scheda audio, senza presa di corrente. È anche lo strumento ovvio per registrare un B2B, una sessione modulare al parco o un set nel retro, quella cosa che di solito i producer rovinano col telefono. Zoom vende già la L6max, più grande, da fine 2025; la L6 riporta l'idea al prezzo e alla taglia in cui diventa un acquisto d'impulso.
Dov'è l'inghippo?
È una Zoom, non una SSL: qui siamo nel territorio del cavallo da lavoro, non dei preamplificatori boutique e dei convertitori di lusso. Dieci canali e due ingressi mic sono abbondanti per un set-up di synth e stretti per una band, gli effetti interni sono funzionali più che splendidi, e il 32 bit float vale quanto la sorgente che gli dai. Niente di tutto questo è il punto. Il punto è un multitraccia tascabile, a batterie, davvero abbastanza buono, che costa meno di un singolo pedale boutique, e per come si fa musica elettronica nel 2026 è un sì molto facile.


