Cosa parte davvero a Chonburi a dicembre?
Asia Music Week si tiene dal 7 al 10 dicembre 2026 a Chonburi, in Thailandia: quattro giorni di talk, panel, sessioni di networking, attivazioni di artisti e brand e showcase, sotto lo slogan "Meet. Connect. Create." Secondo l'annuncio di lancio, l'obiettivo è mettere allo stesso tavolo artisti, DJ, label, promoter, piattaforme di streaming, aziende tecnologiche, agenzie e brand della regione, offrendo alle realtà internazionali un unico punto d'ingresso nel mercato elettronico asiatico invece di un mosaico di scene separate. Il programma ruota attorno a ciò che davvero muove il business: economia dello streaming, sviluppo degli artisti, gestione dei festival, tecnologia ed espansione verso nuovi mercati, con Thailandia, Cina, Giappone, Corea del Sud, India, Indonesia, Vietnam e Singapore indicati come mercati target.
Perché conta il posizionamento a ridosso di Tomorrowland?
Quattro giorni dopo la chiusura di Asia Music Week, Tomorrowland apre la sua primissima edizione thailandese a Wisdom Valley, a poco più di un'ora da Bangkok, nella stessa provincia di Chonburi, dall'11 al 13 dicembre 2026. Nessun booker lo leggerebbe come una coincidenza: Tomorrowland Thailandia dovrebbe attirare oltre 50.000 persone al giorno su un'area di 96 ettari, la scommessa più grande del festival in Asia finora. Programmare un summit professionale nella stessa provincia la settimana prima dà ai dirigenti internazionali, alle label e ai giornalisti già in viaggio verso Tomorrowland un motivo per arrivare in anticipo, e regala al nuovo evento un'attenzione globale che da solo, al primo anno, non avrebbe mai potuto comprarsi.
È davvero il primo summit professionale della musica elettronica in Asia?
Non proprio, ed è giusto dirlo chiaramente. Wired Music Week, con base a Kuala Lumpur, esiste dal 2018 ed è cresciuto dalla Malesia fino a Vietnam, Indonesia e Brunei; si presenta già come la più grande conferenza elettronica d'Asia. Ciò su cui Asia Music Week punta davvero non è essere il primo, ma essere più ampio nel raggio d'azione: un summit business multi-paese e trasversale, pensato più vicino a ciò che sono l'IMS per Ibiza o l'ADE per Amsterdam, che un ibrido festival-conferenza su scala nazionale. Resta da vedere se la regione abbia davvero bisogno di due summit annuali in concorrenza, o se Asia Music Week finirà per assorbire quell'infrastruttura più datata, una volta resi noti un organizzatore e una vera lista di relatori.



