Cosa c'è davvero nel cartellone della ONYX Arena?
MDLBEAST Presents torna alla ONYX Arena di Jeddah per due notti, il 29 e 30 ottobre 2026, con 11 artisti divisi tra house, techno e set melodici, secondo Broadway World e Fact Magazines. La notte del 29 ottobre è il lato profondo e melodico del cartellone: BLOND:ISH e Boris Brejcha guidano una lineup completata da Jimi Jules, Baloo e Vinyl Mode. Quella del 30 pende decisamente verso il tech house, costruita attorno ad Argy, Dennis Cruz e Loco Dice, con Steve Angello, Blacky e HiFi a completare il resto del cartellone. Le porte aprono alle 19 entrambe le notti, il primo artista parte alle 20, e l'arena resta attiva fino alle 4 con ultimo ingresso alle 3. I biglietti passano da NOFOMO.
Perché conta che un'arena di Jeddah scelga Brejcha e Dice?
Brejcha ha costruito l'intera carriera sull'intransigenza: techno minimal e melodica senza compromessi, sotto la sua maschera diventata un marchio. Dice, invece, vanta due decenni come uno dei nomi più solidi del tech house, il tipo di booking che segnala che un promoter vuole credibilità presso il pubblico di DJ Mag e Boiler Room, non solo volume di biglietti. Vederli entrambi nello stesso cartellone in due notti a Jeddah, e non in slot marginali dentro un festival più grande, è il vero segnale: MDLBEAST sta costruendo una serata arena ricorrente attorno ad artisti che l'underground rispetta davvero, non solo i nomi EDM che di solito garantiscono visibilità ai booking del Golfo.
Questo booking dice più sulla direzione della scena saudita di qualsiasi headliner da festival.
Anche la scena locale ha il suo spazio sul palco?
Sì, ed è l'altra metà della storia. Fact Magazines presenta questo cartellone come coerente con l'impegno dichiarato di MDLBEAST a dare visibilità ad artisti regionali, emergenti e affermati, accanto agli headliner internazionali, invece di importare semplicemente un package in tour. Questo mix, nomi locali che condividono il palco con artisti che hanno fatto carriera a Ibiza, Berlino e nel circuito europeo, è ciò che un'infrastruttura di scena reale significa davvero, al contrario di un festival che atterra una volta e non lascia nulla dietro di sé.



