Cosa contiene davvero la collezione FREQUENCY?
Carl Cox non aveva mai messo il proprio nome su una linea di abbigliamento o accessori prima di questa. FREQUENCY cambia le cose, e lo fa attraverso gli occhiali, non lo streetwear. La collezione, realizzata con la maison svizzera indipendente IWEAR.LEGEND, ruota attorno a due modelli di occhiali da sole: VIBE, montatura rettangolare, e RIDE, un design in stile navigator a doppio ponte. Entrambi sono limitati a 500 pezzi numerati in tutto il mondo, quindi una volta che un modello è esaurito non c'è nessuna ristampa da rincorrere.
Gli occhiali si inseriscono in un guardaroba da tour più ampio: un bracciale «High Frequency», un porta-occhiali «Backstage» per proteggerli tra una data e l'altra, una mascherina da sonno in seta «On Tour» per quei voli transatlantici che ogni DJ in attività conosce fin troppo bene, e una visiera «Sun Session». Esiste anche una Collector's Box con l'intero set, limitata a sole 50 unità nel mondo, per chi vuole il guardaroba FREQUENCY completo invece di un solo paio.
Perché gli occhiali, e perché proprio ora?
Carl Cox è da oltre trent'anni uno dei volti più riconoscibili della musica elettronica, letteralmente: la sagoma con occhiali da sole e sorriso enorme è una firma tanto sua quanto qualsiasi suo set all'Ultra o al Space Ibiza. Mettere il proprio nome su una montatura, piuttosto che, per dire, una felpa o delle cuffie, si sposa con questa storia meglio della maggior parte del merchandising d'artista. Le montature stesse sono disegnate in Svizzera e prodotte in Italia, in acetato riciclato Mazzucchelli Renew, con asticelle in cristallo laminato.
La campagna si appoggia sulla stessa identità. Il film di lancio, intitolato «Carl Being Carl», è stato girato al Dante's HiFi, a Ibiza, l'isola che ha ospitato alcune delle sue residenze più lunghe e dove la sua immagine da DJ si è pienamente costruita.
Qual è il trucco dei 500 pezzi?
La scarsità è tutta la giocata qui. Limitare VIBE e RIDE a 500 pezzi numerati ciascuno, e la Collector's Box completa a 50, trasforma un lancio di occhiali da sole in un'edizione limitata, con le stesse dinamiche di una stampa in vinile o di una collaborazione sneaker: una volta finita, è finita per davvero, e la numerazione su ogni paio ne è la prova. Per un DJ la cui carriera si basa da quarant'anni sulla scarsità del vinile e sull'esclusività dei club, vendere occhiali con la stessa logica non è una deviazione. È lo stesso copione, solo indossato sul viso invece che mixato in consolle.



