Chi erano Cathy e David Guetta quando sono arrivati a Ibiza?
Due outsider francesi senza alcun peso. Cathy Guetta, nata Catherine Lobé a Dakar nel 1963, e suo marito David Guetta arrivano da Parigi a metà degli anni Novanta su un'isola che non sa che farsene di loro. Ibiza vive di trance tedesca e di house inglese e americana. Un DJ house francese era quasi una barzelletta: la musica non rientrava nell'idea che chiunque avesse di chi dovesse suonare cosa.
David distribuisce volantini e prende qualunque slot gli lascino, suona allo Space nel 1996 dopo che il titolare Pepe Rosselló lo aveva visto mixare a Parigi, poi all'Amnesia e al Pacha. Cathy fa l'altra metà del lavoro, quella che nessuno riconosce. Tiene la sala, la porta, la lista, l'atmosfera. Ha capito presto che una serata la fanno le persone che la riempiono e l'aspetto che ha, non solo i dischi che girano.
«All'epoca era quasi una vergogna essere un DJ francese.» Poi una notte ha messo fine alla battuta.
Come hanno fatto due sconosciuti a ottenere il primo concerto dei Daft Punk sull'isola?
Nel 1997 i Guetta portano i Daft Punk a Ibiza per la prima volta, al Privilege, in una serata Manumission a tema Francia, proprio mentre «Around the World» spacca in tutta Europa. Non hanno alcun nome con cui venderla, così la vendono per strada. Gli stereo portatili scendono sulle spiagge di Salinas, passano per i porti e girano per Ibiza Town, tutti con «Around the World» in loop finché il ritornello diventa impossibile da evitare.
Funziona molto oltre il ragionevole. Si presentano circa 10.000 persone, ben più di quanto il Privilege avesse previsto, con appena due casse aperte. Dopo quella notte, come la racconta David, nessuno scherza più sui DJ francesi. Il gruppo più riservato della musica elettronica aveva suonato sull'isola perché due persone di cui nessuno aveva sentito parlare li avevano convinti.
Come «Fuck Me I'm Famous» ha trasformato il colpo in un impero?
La scommessa del Privilege dà ai Guetta credibilità, e Cathy trasforma la credibilità in un'istituzione. Dal 2003 la sua serata «Fuck Me I'm Famous» al Pacha diventa una delle feste simbolo di Ibiza: una notte electro da jet-set, da vedere ed essere visti, che resta al Pacha per quasi diciassette anni e dà vita a una lunga serie di compilation per Virgin. Il glamour che oggi sembra il cliché ibizenco per eccellenza, i tavoli dei vip, il logo, lo spettacolo, è in gran parte il progetto di Cathy.
È il cerchio che si chiude e che l'underground dice di rado ad alta voce. La stessa faccia tosta che ha trascinato i Daft Punk su un'isola ostile ha anche aiutato a costruire la Ibiza dei tavoli a prezzi folli da cui l'underground passa i vent'anni successivi a scappare. Sono nate entrambe nello stesso posto, con due francesi che nessuno conosceva e che non accettavano un no.



