La maggior parte dei produttori Eurorack custodisce il proprio firmware come un segreto industriale. Hermetic Modular, nuova realta con sede a Seattle, fa l'esatto contrario: la sua piattaforma di debutto Alchemy Lab consegna ogni modulo con uno strato firmware con licenza MIT e un SDK pubblico, un invito agli utenti a riscrivere cio che l'hardware fa, non solo come suona.
Cosa vende davvero Alchemy Lab?
Alchemy Lab e l'architettura hardware e firmware di base, non un singolo modulo. Il primo modulo lanciato, Echoa, e un delay/reverb stereo da 12 HP costruito su un processore STM32H750 a 480 MHz con 64 MB di SDRAM e 16 MB di flash QSPI, abbastanza margine da gestire fino a 96 kHz/24 bit in stereo. Echoa fa girare quattro linee di delay, due per canale stereo, con tempi di ritardo da 1 millisecondo fino a 16 secondi e fino a quattro tap per linea. La modalita reverb passa gradualmente da un semplice delay digitale a una rete all-pass di Schroeder a quattro stadi, e i due canali possono essere instradati in serie, in parallelo, isolati o in configurazione spettrale. Quattro motori di carattere (digitale, BBD, nastro, vinile) aggiungono saturazione, wow e flutter, glitch o crepitii, e il modulo memorizza 16 preset completi con mapping CV per destinazione e blocco parametro su ogni potenziometro.
Il secondo modulo, Spagyros, e pensato per la fine di una catena da performance: tre slot di effetti in serie, due potenziometri per slot per profondita e parametro principale, un ingresso clock a 24 PPQN e un clock interno di default a 120 BPM, tagliato su misura per beat repeat, vinyl break ed effetti di taglio dal vivo.
Perche l'aspetto open source conta davvero?
Perche non e una nota di marketing. Secondo il sito stesso di Hermetic Modular, il firmware e realmente programmabile sul campo: gli utenti possono caricare un altro firmware sullo stesso hardware, persino far girare gli effetti di Spagyros su un'unita Echoa o viceversa, oppure scrivere voci completamente personalizzate con l'SDK pubblicato. E una proposta molto diversa dalla maggior parte dei moduli DSP Eurorack, dove il chip resta bloccato su cio che fa il firmware di fabbrica e modificarlo significa intervenire fisicamente sulla scheda.
Ogni prodotto che rilasciamo include uno strato firmware aperto con licenza permissiva MIT e un SDK potente che abbassa la barriera tra DSP e programmazione embedded.
Per una scena modulare che gia valorizza il patching e la cultura DIY, un produttore che apre lo strato firmware stesso e il passo logico successivo: il modulo diventa una piattaforma su cui altri possono costruire, non una scatola nera fissa.
La cura costruttiva si vede?
Hermetic Modular afferma che il proprio processo di controllo qualita ha incluso il burn-in di 36.700 LED su tutti i suoi moduli, con un minimo di cinque ore di test per scheda, un dettaglio che segnala come un piccolo team stia prendendo sul serio l'affidabilita dei pannelli prima di lanciarsi in un mercato che ha gia visto la sua dose di hardware Eurorack RGB capriccioso. Entrambi i moduli risultano disponibili ora tramite rivenditori, secondo l'annuncio di lancio di Matrix Synth del 26 luglio.



