Di cosa accusa esattamente AEON quest'azienda?

L'Asociación Empresarial de Ocio Nocturno Noches de Ibiza, la principale associazione di categoria del nightlife dell'isola, ha usato il suo bilancio di stagione 2026 per formulare l'accusa più diretta mai messa per iscritto: "una sola azienda controlla ed esplota più del 50% delle licenze, delle sale, delle feste e dei closing dell'isola", secondo il rapporto di AEON riportato da Noudiari.es il 3 novembre. L'associazione chiede al Consell d'Eivissa e ai comuni di controllare e supervisionare gli eventi "concentrati in uno stesso gruppo o in società legate a Fiesta Hotels & Resorts". AEON evita di nominare un'entità giuridica precisa, ma il bersaglio è chiaro: un gruppo hoteliero che, tramite società collegate, terrebbe in mano più della metà delle licenze, della capienza delle sale, delle feste e dei closing che chiudono ogni stagione sull'isola.

Come diventa un hotel una discoteca da 5.000 persone?

Il rapporto di AEON riporta anche una vecchia denuncia: lo scarto tra la capienza autorizzata di un locale e quella reale. L'associazione sostiene che alcuni hotel funzionano ormai come vere discoteche all'aperto, con una capienza reale pari a circa dieci volte quella alberghiera registrata, e segnala lo squilibrio geografico a favore degli hotel-discoteca di Platja d'en Bossa rispetto a Sant Antoni e alle sale indipendenti del porto. Non è un tema nuovo per AEON: già nel gennaio 2026 citava un certificato comunale di Sant Josep che autorizzava Ushuaïa per 4.957 posti all'aperto, contro quasi 7.866 presenti nel registro dello stesso Consell, una discrepanza che AEON presentò come prova che il Consell "non controlla nemmeno il proprio registro". Il rapporto di novembre presenta questo stesso schema, ripetuto nei maggiori hotel-discoteca dell'isola, come il meccanismo che permette a un solo operatore di espandersi ben oltre quanto previsto da ogni licenza.

Perché è un'escalation e non una ripetizione?

Il rapporto di ottobre 2026 di AEON denunciava già una pressione sui ricavi dei bar indipendenti da parte delle grandi discoteche dell'isola. Quel testo non indicava mai un operatore dominante. Questo lo fa, collegando esplicitamente la concentrazione a società legate a Fiesta Hotels & Resorts, ed è la prima volta che AEON mette sul tavolo una cifra precisa, più del 50% di licenze, sale, feste e closing. Che un'associazione di categoria che rappresenta gli stessi operatori del settore indichi così direttamente uno dei suoi è una vera escalation, non la solita lamentela di fine stagione.

"Una sola empresa controla y explota más del 50% de las licencias, salas, fiestas y closings de la isla." (Una sola azienda controlla ed esplota più del 50% delle licenze, delle sale, delle feste e dei closing dell'isola.), AEON, bilancio di stagione 2026

Cosa chiede esattamente AEON al Consell?

AEON chiede un Plan Insular contra el Intrusismo en el Ocio, un piano anti-abusivismo a livello insulare che coordini i limiti di capienza, gli orari e i controlli nei cinque comuni di Ibiza per la legislatura 2027-2031, invece di lasciare l'applicazione delle regole a ogni comune separatamente. L'argomento dell'associazione è che, senza un quadro di controllo unico, gli scarti di capienza e licenze documentati da gennaio continueranno a permettere a un operatore ben collegato di superare tutti gli altri sull'isola.