Un locale che è stato teatro, studio della BBC, club punk e palazzo dell'era britpop non era obbligato a scegliere house e techno per celebrare i suoi 125 anni. Il KOKO lo ha fatto comunque, e vale la pena chiedersi perché.
Perché un teatro di 125 anni scommette il suo compleanno sulla techno?
Il KOKO ha aperto per la prima volta su Camden High Street come Camden Theatre, per poi attraversare diverse vite: Camden Hippodrome, studio di registrazione della BBC, il club punk Music Machine e, dal 1982, il Camden Palace, la sala dove Boy George lavorava al guardaroba e dove gli Spandau Ballet hanno costruito il loro pubblico. È diventato KOKO nel 2004. Per un anniversario del genere, una sala così carica di storia rock e pop avrebbe potuto puntare su headliner nostalgici. Invece la stagione pensata per i suoi 125 anni, quella di KOKO Electronic chiamata AW26, è programmata da cima a fondo con selettori house e techno: l'attuale residenza elettronica diventa ciò che va celebrato, non un'appendice alla reputazione storica dell'edificio.
Chi c'è davvero in cartellone?
La stagione è partita venerdì 25 settembre con Lee Burridge, insieme a Birds Of Mind, Adassiya e Share, e la sera dopo il Theatre è passato a DESIREE, Benji B e Charisse C. Green Velvet ha suonato il 2 ottobre con Ruze e Fifi Forte. Michael Bibi debutta al KOKO il 17 ottobre, data già sold out. Francis Mercier prende in mano il locale per tre giorni, dal 20 al 22 novembre, e WhoMadeWho mette in fila un live e un DJ set ibrido il 27 e 28 novembre. Marco Carola e Shanti Celeste sono entrambi confermati per date autunnali, insieme a Chris Stassy, al Situation Dance di Femi Koleoso, Oscar Mbo, Swimming Paul, Hernán Cattáneo e Leon Vynehall. Artwork chiude l'anno il 31 dicembre, prima che Z Uncut, East End Dubs e Ryan Nicholls portino la sala fino al 1 gennaio.
Cosa è cambiato al KOKO per rendere tutto questo possibile?
Un incendio ha devastato l'edificio nel gennaio 2020, nel pieno di un restauro da circa 70 milioni di sterline. Il KOKO ha riaperto nell'aprile 2022, con gli Arcade Fire sul palco del Theatre, ritrovando una capienza di 1.500 persone nell'auditorium vittoriano originale, più una nuova ala riservata ai soci, il House of KOKO, con oltre una decina di spazi aggiuntivi tra cui uno studio di registrazione chiamato Penthouse. KOKO Electronic è stato lanciato in quell'edificio ricostruito nel 2022 e ha già ospitato DJ Koze, Midland e Seth Troxler. AW26 è il segnale più chiaro finora che la programmazione elettronica non è un'aggiunta a un locale storico del rock: è ormai centrale nel modo in cui il KOKO definisce se stesso, nella stessa sala dove sono passati i Sex Pistols e Madonna.



