Come ha fatto un batterista jazz a inventare la deep house?

Larry Heard cresce nel South Side di Chicago a suon di jazz e Motown, e già a 17 anni suona la batteria negli Infinity, un gruppo jazz-fusion locale che conta tra le sue fila anche un giovane Adonis. Suonare dietro ad altri musicisti gli fa venire voglia di toccare lui stesso i sintetizzatori. Nel 1984 compra un Roland Juno-60 e una drum machine TR-909 e, a suo dire, gli bastano pochi giorni, non mesi, per registrare i brani che avrebbero definito un intero sottogenere prima ancora che avesse un nome: «Can You Feel It», «Mystery of Love» e «Washing Machine».

Cosa distingue davvero «Can You Feel It» dai dischi acid house dell'epoca?

Nel 1985 Chicago ha già un suo suono house: veloce, funzionale, pensato per tenere una sala in movimento, erede di ciò che usciva dal Music Box o dalla scia del Warehouse. I primi dischi di Heard usano le stesse macchine ma le portano altrove. «Can You Feel It» si regge su una linea di basso a sei note che non cade mai dove l'orecchio se lo aspetta, accompagnata da accordi di pad quasi malinconici accanto allo squelch acid del periodo. Dove un disco dei Phuture era uno strumento pensato per il set di un DJ, i brani di Heard funzionavano come canzoni da ascoltare in cuffia, quella che i critici avrebbero poi chiamato «musica elettronica d'ascolto». Questa distinzione, atmosfera e armonia più che la sola spinta ritmica, è la vera definizione di deep house, non un'etichetta appiccicata dopo.

«Non si può mai sapere in anticipo se si sta facendo qualcosa di speciale, si cerca solo di fare qualcosa che piaccia alla gente, che abbia una vera longevità. Sono gli ascoltatori a deciderlo. Io non potevo deciderlo da solo.»

Heard lo ha detto a DJ Mag nel 2022, quando gli hanno chiesto se all'epoca sapesse che quei primi brani avrebbero contato ancora quarant'anni dopo.

Larry Heard fa ancora musica oggi o è solo una storia di eredità?

Entrambe le cose. Ha guidato i Fingers Inc. insieme al cantante Robert Owens e al ballerino Ron Wilson, e il loro doppio album «Another Side» (1988) è generalmente riconosciuto come il primo disco house in formato lungo, la prova che la deep house poteva reggere un intero album e non solo un maxi 12 pollici. Firma per la MCA da solista nel 1991 e pubblica «Introduction» nel 1992, per poi allontanarsi in gran parte dal formato album fino a «Cerebral Hemispheres» nel 2018, il suo primo disco come Mr. Fingers in quasi 25 anni. Dirige ancora Alleviated Records, l'etichetta di Chicago che ha fondato a metà degli anni Ottanta e con cui oggi ristampa il proprio catalogo, e il 20 aprile 2026 pubblica «Leev Ur Mynd», il suo sesto album come Mr. Fingers e il primo da «Around The Sun Pt. 2» del 2023. Dodici tracce, due con la vocalist Brianna, fedeli allo stesso obiettivo che si era posto quarant'anni fa: armonie di stampo jazz, texture R&B, brani pensati per una sala ma capaci di sopravvivere fuori da essa.