Perché un cartellone da 140 artisti fa a meno del campo da festival?

La maggior parte dei festival elettronici europei segue ancora lo stesso schema: un'area recintata, qualche palco, uno stand bevande, headliner la sera. Meakusma non ha mai funzionato così. Per la sua 21ª edizione, dal 3 al 6 settembre nella cittadina di Eupen, nel Belgio di lingua tedesca, il festival distribuisce 140 artisti su quattro giorni senza un unico sito centrale. La sede principale resta l'Alter Schlachthof, un ex mattatoio trasformato in spazio culturale, ma la vera programmazione attraversa la cittadina stessa: chiese, musei e negozi sfitti diventano sale da concerto per il fine settimana.

Questa scelta è la notizia vera. Un festival costruito attorno a un campo deve suddividere il cartellone per palchi in base al genere e alla dimensione del pubblico, la techno sul palco grande, l'ambient in tenda, e così via. Programmare un'intera cittadina significa invece che un veterano della techno di Detroit, un compositore premiato con il Pulitzer e un DJ baile funk possono avere ciascuno una sala pensata per quello che fanno davvero, invece di finire schiacciati su un cartellone comune che li appiattisce tutti sullo stesso impianto e sullo stesso pubblico.

Cosa c'è davvero in programma?

I quattro giorni mescolano musica da club, ambient, improvvisazione libera e musica contemporanea senza gerarchie tra loro. Garth Erasmus suona con il Broken String Ensemble; l'artista baile funk Anderson do Paraíso si esibisce accanto al percussionista senegalese Dudù Kouaté. Demdike Stare e Valentina Magaletti figurano in un cartellone che ospita anche il nome storico della techno di Detroit Gerald Cleaver, la cui carriera va dagli ensemble di Roscoe Mitchell ai dischi techno che pubblica a proprio nome. Gli showcase di etichette come moli del tro, Sagome, ReiheM e Tax Free Records completano il programma, insieme a una collaborazione con il festival norvegese Insomnia.

Un festival costruito attorno a un campo suddivide il cartellone per genere e dimensione del pubblico. Programmare un'intera cittadina permette invece a un veterano techno di Detroit e a un compositore premiato con il Pulitzer di avere ciascuno una sala pensata per quello che fanno.

Fin dove arriva l'incontro con la musica classica?

Quest'anno più lontano che mai. La collaborazione di Meakusma con Ostbelgienfestival, il festival regionale di musica classica e contemporanea, colloca Ensemble Musikfabrik e Nadar Ensemble al centro del cartellone elettronico, non ai margini. L'Ensemble Musikfabrik celebra il centenario di Morton Feldman, il compositore americano le cui pagine lunghissime e quasi silenziose hanno ridefinito cosa potesse suonare la musica scritta, con due concerti dedicati. Il Nadar Ensemble mette in scena tre volte Voiceless Mass di Raven Chacon, l'opera che lo ha reso il primo compositore nativo americano a vincere il Premio Pulitzer per la Musica, nel 2022. Entrambe le proposte si inseriscono negli stessi quattro giorni dei set DJ e del suono da club, in sale pensate apposta per loro, una chiesa, nel caso di Voiceless Mass.

Si trovano ancora biglietti?

I pass per l'intera edizione 2026 sono già esauriti. Restano in vendita sul sito del festival biglietti per singola giornata e pass campeggio: l'unico modo per esserci ora è scegliere concerti specifici invece dell'intero weekend.