Polyend ha appena ridefinito cosa significhi «aperto» per una groovebox, e lo ha fatto due volte in cinque mesi.
Cosa ha davvero aperto Polyend questa volta?
A giugno 2026, Polyend aveva aperto solo il formato file del Tracker, tramite una libreria chiamata tracker-lib che permetteva a software di terze parti di leggere e scrivere i file di progetto del Tracker senza mai rivelare come funziona davvero la macchina. Era un passo limitato, utile a chi costruisce strumenti esterni, ma irrilevante per chi voleva modificare ciò che gira davvero sull'hardware.
L'uscita di novembre è di un altro ordine di grandezza. Polyend ha messo su GitHub il codice sorgente completo del firmware di tutta la gamma Tracker, il Tracker originale, il Tracker+ e il Tracker Mini, con il nome Community Edition 1.0. Chiunque può ora leggere, modificare, compilare e flashare la propria versione del software che pilota il sequencer, il motore di campionamento e il display. Per evitare che questa libertà trasformi i dispositivi in un cimitero di unità bloccate, Polyend ha integrato un sistema di recupero pensato esattamente per questo scenario.
Cosa ci guadagnano davvero i musicisti?
La lista delle novità tiene già da sola, indipendentemente dall'apertura del codice. Tracker+ e Tracker Mini ricevono due nuovi motori sintetici, CHIP e DIRT, insieme a un kit di sviluppo che permette di creare propri effetti, generatori e persino nuovi motori, e di venderli se lo si desidera. Tutti e tre i modelli possono ora trasmettere stem lunghi, loop e field recording direttamente dalla microSD invece di caricarli interamente in memoria, il che apre la porta a campioni molto più lunghi di quanto la RAM del dispositivo permettesse finora. Gli envelope e gli LFO wavetable arrivano su tutta la gamma, il caricamento e il salvataggio dei progetti sono più rapidi, il clock MIDI è più preciso, e un editor da browser permette ora di creare temi grafici e font personalizzati.
«Magari vuoi costruire uno strumento completamente nuovo sull'hardware del Tracker. O magari c'è semplicemente una cosa che vorresti funzionasse diversamente sul tuo Tracker.»
A parlare è il CEO di Polyend, Piotr Raczynski, che inserisce questa uscita nella linea diretta delle mod non ufficiali e dei firmware comunitari, track3r-os tra questi, che circolano da anni sul forum Backstage di Polyend.
Open source, o solo abbastanza aperto?
Leggendo i termini di licenza del repository GitHub, il quadro si fa più sfumato. Il firmware è distribuito sotto licenza PolyForm Noncommercial 1.0.0 con permessi aggiuntivi di Polyend, non sotto una licenza permissiva come MIT o GPL. Questi permessi aggiuntivi prevedono un'eccezione esplicita per la produzione musicale commerciale e i contenuti monetizzati realizzati con un Tracker modificato, così nessuno perde il diritto di vendere un brano fatto su un dispositivo modificato. Ma il codice del firmware e le librerie precompilate che dialogano con l'hardware restano proprietà di Polyend, non liberamente ridistribuibili né rivendibili commercialmente da terzi. L'unico pezzo inequivocabilmente aperto è l'SDK dei plugin del Sample Editor, in licenza MIT, che è anche la parte dove Polyend spera più di vedere crescere un mercato di plugin di terze parti.
Questo mette pressione al resto dell'industria del hardware?
Il Tracker è uscito nel 2020, e sei anni sono tanti per un dispositivo musicale che resti commercialmente rilevante senza un successore diretto. Affidare lo sviluppo del firmware a una community che costruisce già mod non ufficiali gratis è anche un modo per mantenere viva una gamma matura senza che il team di Polyend si carichi da solo tutto il lavoro. Che la si legga come generosità hacker-friendly o come un trasferimento della R&S verso gli utenti più coinvolti dipende probabilmente da che parte del dibattito sull'hardware aperto si trova chi la giudica. In ogni caso, la distanza tra l'approccio di Polyend e i firmware bloccati della maggior parte di CDJ, mixer e groovebox dei grandi produttori è appena diventata molto più visibile, ed è esattamente ciò che chi difende un hardware riparabile ed espandibile continuerà a sottolineare.


