La techno europea è cresciuta a dismisura nell'ultimo decennio. Spazi sempre più grandi, più palchi, tutti i generi ammassati sotto un solo braccialetto, DJ programmati in slot da mezz'ora su sei sale diverse, al punto che ormai nessuno si ferma davvero dentro un set. Il Rave Rebels XXL Weekender fa l'esatto contrario, di proposito. Il 6 e 7 novembre, Kompass, il club di Gand costruito attorno al proprio impianto sonoro, occupa l'ING Arena (Palais 12) di Bruxelles per due maratone da 13 ore, venerdì dalle 19 alle 8 e sabato dalle 18 alle 7, mantenendo tutto in un'unica sala principale. Nessun secondo palco dove andare a girovagare, nessuna scaletta che si sovrappone. Sei in sala, oppure non sei nell'edificio.

Perché mettere Faithless, Kölsch e Sama' Abdulhadi sulla stessa pista?

La lineup del venerdì è uno studio di contrasti che funziona solo perché non c'è altrove dove andare. Faithless porta un DJ set da un gruppo i cui inni da palco festivaliero hanno segnato un'altra epoca della dance britannica. Kölsch offre quella techno melodica e di ampio respiro che coltiva da solista da quando ha lasciato Rune RK. Richie Hawtin, ancora il punto di riferimento dell'ascesa della minimal negli anni 2000, inquadra la notte secondo l'orario. E Sama' Abdulhadi, la DJ palestinese il cui set Chapter II e il cui attivismo l'hanno resa uno dei nomi più seguiti della techno di questo decennio, condivide quella stessa sala con gli altri tre. Divisi su palchi separati, questi quattro nomi si incrocerebbero a malapena. Riuniti su un'unica pista per 13 ore, la notte diventa una vera domanda su cosa tenga ancora insieme la techno.

Com'è il sabato senza i grandi nomi?

Il sabato scambia le teste di cartello con quel formato back-to-back regionale diventato un'attrazione a sé: Holy Priest b2b Vieze Asbak, NIKOLINA da sola, poi un trio A.N.I. b2b Nicolas Julian b2b Byorn, chiusura con Negitiv. Una lineup costruita sulla chimica tra DJ che già si conoscono, non sulla notorietà, il che si adatta bene a un formato maratona: nessuno arriva per uno slot da 45 minuti e poi se ne va. A 50 euro per 13 ore nella più grande sala rave indoor del paese, e solo per maggiori di 18 anni all'ingresso, il sito dell'Heysel si raggiunge in un quarto d'ora di metro, linea 6, senza bisogno di navette.

Nessun secondo palco dove andare a girovagare, nessuna scaletta che si sovrappone. Sei in sala, oppure non sei nell'edificio.

La vera domanda che Rave Rebels sta testando è se il formato maratona in sala unica possa resistere oltre un singolo weekend a Bruxelles. I mega-festival multi-palco sono cresciuti perché permettono di vendere più biglietti a più pubblici in una sola volta. Una notte da 13 ore in un'unica sala punta sull'idea che le persone vogliano ancora impegnarsi per una notte intera su una sola pista, invece di saltare tra cinque.