La scena techno berlinese ama raccontarsi sempre la stessa storia, al punto da appiattirla: club europei, produttori europei, una linea diretta dai pionieri di Detroit a un continente che avrebbe perfezionato ciò che loro avevano iniziato. Akua è una delle DJ che si oppongono attivamente a questo appiattimento, e DJ Mag le ha appena dato spazio nella sua serie Recognise, pubblicata il 2 settembre 2026.
Il suo vero nome è Tracy Bee. Ghanese-americana, cresciuta a Los Angeles con i CD R&B e hip hop dei genitori e la radio POWER 106, ha studiato a Cleveland, in Ohio, dove dice di aver compreso per la prima volta le radici afroamericane del Midwest della techno. Quella scoperta ha ridefinito il suo percorso, spostandola dalla house verso una techno più veloce e dura. Ha poi vissuto otto anni tra Brooklyn (dal 2015) e residenze come quella al Rinse FM di Londra, prima di trasferirsi a Berlino intorno al 2023.
Cosa significa davvero «non può esistere la techno senza la house» nei suoi set?
Non è uno slogan, è una disciplina di ricerca dei dischi. Akua setaccia Discogs cercando in modo specifico dischi pressati tra il 1994 e il 1999, a caccia di hardgroove e rollers ipnotici di Detroit invece che di ristampe, e mescola nei suoi set anche inediti di amici. Quell'epoca, e gli artisti che l'hanno segnata, sono i suoi riferimenti diretti: cita K-Hand come influenza principale, insieme a Underground Resistance e ai Belleville Three, oltre ai mix di Miss Djax alla Love Parade di fine anni novanta, ai vecchi set di Paula Temple e alla mixtape Relevance di DJ Hyperactive, di metà anni novanta.
La techno ha un'attitudine punk, ti permette di essere te stesso senza scusarti.
Il suo set registrato al Boiler Room durante il Dekmantel Festival 2022 mette in pratica questa filosofia, con bassi hardgroove che reggono una costruzione techno più dura e veloce.
Come si passa da un'aula a Cleveland al Boiler Room e al Berghain?
La svolta arriva nel 2018 con un set per Discwoman, un anno dopo il suo debutto come Akua. Costruisce una residenza al Rinse FM, registra un guest mix per BBC Radio 1 e una session per Illian Tape, poi debutta al Boiler Room durante la trasmissione da Utrecht nel 2019, accanto a set a Saule e al De School. Boiler Room la richiama per la trasmissione del Dekmantel Festival 2022, e da allora ha suonato al Berghain, al DGTL Amsterdam, agli Awakenings, al Sónar, al Veta e al Lighthouse, con b2b accanto a Function, The Advent, Henning Baer e Philippa Pacho. Quest'anno ha aggiunto a quel percorso The Great Beyond, Wire e Stone Techno.
Perché conta adesso?
Questo profilo di DJ Mag arriva in un momento in cui l'industria techno berlinese, dalle agenzie di booking alle line-up dei festival, sottorappresenta ancora la scena afroamericana del Midwest da cui il genere nasce. L'ascesa di Akua dentro quello stesso circuito berlinese, costruita esplicitamente sul vinile di Detroit e Chicago degli anni novanta e non a distanza da esso, è una correzione che arriva direttamente dall'interno.



