Cosa ha lanciato esattamente Chip E.?

La Jacking Machine è un nuovo strumento che racchiude lo swing, lo shuffle e la pulsazione dei bassi della house, quella sensazione che Chip E. ha contribuito a codificare quarant'anni fa, in qualcosa che si può davvero suonare. È arrivata senza grandi annunci di stampa: l'ha semplicemente presentata il 29 agosto 2026, lo stesso giorno in cui suonava sul palco principale del Chicago House Music Festival & Conference, a Millennium Park. Una versione iOS è già disponibile come beta pubblica TestFlight con il nome «Chip's Jacking Machine». Le versioni desktop in formato VST3 e Audio Unit, gli standard plugin supportati da tutte le principali DAW su Mac e Windows, sono annunciate ma non ancora uscite. L'app è disponibile anche sull'App Store come «Chip's Jack Machine», al prezzo di lancio di 0,99 $ fino al 12 settembre 2026, poi 4,99 $ (scaricala qui); lo stesso giorno Chip E. ha anche suonato dal vivo alle 16:00 sul palco del Jay Pritzker Pavilion.

Perché è proprio Chip E. a poter costruire LO strumento della house?

Perché è tra le persone che hanno dato il nome al genere. Nato Irwin Larry Eberhart II a Chicago, Chip E. autoproduce l'EP Jack Trax nel 1984, costruito con una drum machine Boss Dr. Rhythm e, a suo dire, una tastiera giocattolo.

«Avevo una drum machine Boss Dr. Rhythm e una tastiera Casio VL-Tone, nemmeno un modello professionale: un giocattolo per bambini.» È così che Chip E. ha descritto l'attrezzatura dietro Jack Trax.

I due brani di Jack Trax, «It's House» e «Time to Jack», sono tra i primissimi dischi a usare le parole «house» e «jack» nel senso in cui il genere le usa ancora oggi; il passo di danza «jacking» deriva direttamente da quel titolo. La rivista Street Mix lo mette in copertina nel 1986 definendolo il «Godfather of House Music», e coproduce il primo singolo di Frankie Knuckles, «You Can't Hide». Da anni Chip E. non si presenta come l'inventore della house, ma come il suo architetto: chi ha intuito il potenziale commerciale e musicale di un suono già in gestazione nelle warehouse party di Chicago, dandogli un nome e un modello.

Cosa c'è dopo per l'Architect Series?

La Jacking Machine viene presentata come il primo capitolo di una futura linea di strumenti, l'«Architect Series», riferimento diretto a quel soprannome che si è dato lui stesso. Altri strumenti sarebbero già in lavorazione, insieme alle versioni VST3 e Audio Unit. Il tempismo non è casuale: nello stesso mese, Still Music inizia a ristampare il catalogo 1984-88 di Chip E. come serie in vinile in tre volumi intitolata The Architect of House, con il Volume 1 previsto per l'11 settembre 2026 e le note di copertina firmate da Jake Malooley, ex direttore del Chicago Reader. Tra lo strumento e le ristampe, il 2026 si profila come l'anno in cui Chip E. riprende formalmente possesso del suono che ha contribuito a creare, invece di lasciare che plugin e sample pack altrui lo facciano al posto suo.

Perché è importante

Molti plugin e sample pack di «groove house vintage» sul mercato sono stati costruiti scavando in vecchi dischi di Chicago e New York senza mai accreditare, tantomeno pagare, chi li ha realizzati. Che una figura fondativa lanci un proprio strumento, col proprio nome e alle proprie condizioni, è un caso raro: l'architetto di un genere che anticipa quell'economia invece di subirla.

Cosa ne pensiamo

Di software che imita la sensazione di un pioniere ce n'è ovunque; costruito dal pioniere stesso, molto meno. Solo per questo la Jacking Machine merita attenzione, anche alla scala modesta di una beta TestFlight su iOS. Il vero test sarà vedere se le versioni VST3 e Audio Unit usciranno davvero in tempi ragionevoli, perché «previsto» è esattamente la parola sotto cui muoiono in silenzio molti annunci di gear.